Al via il secondo giro di consultazioni. E si parla di programma, ormai quasi al termine della seconda tornata di incontri tra partiti e il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. Che ieri ha parlato di scuola: della probabilità di prolungare l’anno scolastico (ipotesi: fino al 30 giugno) e della necessità di assumere nuovi insegnanti. E quindi di politica estera, degli investimenti che poggeranno sul Recovery Plan da 209 miliardi destinati dall’Europa all’Italia, della pubblica amministrazione, della Giustizia, del fisco.

Emergono quindi le prime linee guida di un probabile esecutivo che a quanto sembra potrebbe andare anche oltre la maggioranza Ursula. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni all’opposizione e Movimento 5 Stelle annuncia il voto sulla piattaforma Rousseau che potrebbe definire una spaccatura. La Lega di Salvini intanto si riscopre europeista e il Partito Democratico a quanto pare farebbe cadere i veti incrociati. Si delineano dunque le politiche dell’esecutivo.

Per quello che riguarda il Recovery Plan, scrive il Corriere della Sera, la bozza del governo guidato da Giuseppe Conte sarà riscritta. Il testo sarà più concentrato sulle riforme, e quindi: sulla pubblica amministrazione, sulla Giustizia, sul fisco. Si parla anche di un crono-programma per la realizzazione degli interventi pubblici e su valutazioni di impatto. A sostegno di lavoro e imprese si starebbe lavorando a sussidi selettivi per garantire la sopravvivenza o permettere la riconversione delle aziende in difficoltà. Non più sussidi a pioggia quindi. La stessa impostazione selettiva per uscire dalle proroghe ripetute per la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti.

Europeismo e atlantismo i due capisaldi della politica estera. Draghi lavora anche a nuovi via libera e riattivazioni di cantieri fermi e grandi opere sempre nel contesto di uno sviluppo sostenibile e compatibile con la tutela dell’ambiente. Anche Green Economy dunque. Una possibilità pure per il turismo. La prima sfida del nuovo governo sarà comunque quella del contrasto alla pandemia: in cima alle priorità che la campagna vaccinale. Draghi vuole implementare il piano attuale. L’obiettivo è di raggiungere l’immunità di gregge nei prossimi mesi. Si punterà sugli approvvigionamenti dei farmaci e su una logistica più efficiente.

Il secondo giorno di consultazioni parte alle 11:00 le delegazioni dei gruppi Europeisti, Liberi e uguali, Italia viva, Fratelli d’Italia, Partito democratico, Forza Italia, Lega e M5s. Domani, mercoledì, l’incontro con le parti sociali: i leader sindacali saranno alla Camera dei Deputati alle 12:45, prima dovrebbe esserci Confindustria, e poi esponenti della società civile. Draghi potrebbe salire al Quirinale giovedì sera e giurare venerdì mattina.

Vito Califano