Sono riprese dalle 15 a Palazzo Montecitorio le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. L’ex numero della Banca centrale europea incontrerà oggi il Gruppo Misto della Camera, gli ex ‘responsabili’ del Maie, Azione e +Europa, Noi con l’Italia, Centro Democratico/Italiani in Europa e il Gruppo per le Autonomie (Svp – Patt, Uv) del Senato.

Si punta ad avere una nuova maggioranza e quindi un nuovo esecutivo, che consentirà all’ex numero uno della Bce di sciogliere la riserva al Quirinale entro la fine di questa settimana.

SALVINI ‘EUROPEISTA’ SUI MIGRANTI – Dopo la maxi-apertura arrivata sabato sull’esecutivo Draghi, continua anche oggi la giravolta in salsa europeista di Matteo Salvini. Il leader del Carroccio, che con la sua svolta ha messo in difficoltà Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, sullo sbarco della nave ong Ocean Viking in Italia ha utilizzato parole mai sentite prima: “Sul tema immigrazione noi proporremo l’adozione della legislazione europea. A noi va bene che l’immigrazione in Italia sia trattata com’è trattata in Francia e in Germania. Con le stesse regole”, ha detto in un punto stampa a Milano.

Dal ‘Capitano’ quindi è arrivata l’altra priorità della Lega, la salute. “C’è un modello lombardo che è il più avanzato dal punto di vista della messa in sicurezza della popolazione. Proporremo al professor Draghi il modello Bertolaso”, ha detto ai cronisti. Tra gli altri temi “centrali” secondo il leader del Carroccio anche “lavoro, tasse e fisco” e “una su tutte una pace fiscale, un taglio dell’Irpef soprattutto per i lavoratori autonomi, che hanno sofferto più di altri. Quindi, salute e lavoro”.

E a proposito di Salvini, il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, intervenendo a Radio Capital, ha spiegato che “se il governo sarà politico la logica vuole che Salvini debba essere ministro. Io ministro? Sono felice del mio ruolo di capogruppo”.

M5S DIVISO, SI VOTA SU ROUSSEAU – La possibile presenza di ministri leghisti nel governo, ma in realtà la semplice presenza di Forza Italia e Carroccio nella larga maggioranza a sostegno di Draghi, sta continuando a dilaniare il Movimento. Secondo quanto emerso dopo l’assemblea dei gruppi parlamentari prolungatasi fino a tarda notte, due ex ministri di peso come Danilo Toninelli e Barbara Lezzi sono schierati per il ‘no’ a Draghi.

Dall’esterno del Palazzo continua invece a ‘bombardare’ Alessandro Di Battista. Per il pasdaran grillino il profilo dell’ex Bce è incompatibile con la sua storia politica: “Non ho dubbi che il Professor Draghi sia una persona onesta, preparatissima ed autorevole. Questo non significa che lo si debba appoggiare per forza. Io contrasto Draghi non sul piano personale ma su quello politico. E, ripeto, non cambio idea”.

A risolvere la contesa interna, forse, sarà il voto sulla piattaforma Rousseau. “Dalle ore 13 di mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 13 di giovedì 11 febbraio 2021 – si legge – gli iscritti saranno chiamati a esprimersi su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi”. “Potranno votare solo gli iscritti da almeno sei mesi, con documento certificato. Ciascun iscritto può verificare il proprio stato di iscrizione facendo login e controllando il bollino colorato accanto al nome: se il bollino è verde l’utente è certificato e abilitato al voto. Si comunica a tutti gli iscritti che i quesiti specifici da sottoporre in votazione, saranno pubblicati nelle prossime ore”. “Tutti coloro che avessero bisogno di supporto possono consultare la pagina delle FAQ su Rousseau e aprire eventualmente un ticket per richiedere assistenza o scrivere in chat privata sulla pagina Facebook”, conclude il blog.

GRILLO RILANCIA IL REDDITO UNIVERSALE – Da Beppe Grillo intanto arriva un ritorno sul tema del reddito universale. Il garante e fondatore del Movimento 5 Stelle, pur senza riferimenti diretti al momento politico e alle consultazioni in corso, ha ripreso infatti una battaglia simbolo dei grillini, che da giorni hanno chiarito che l’eventuale appoggio ad un esecutivo Draghi non potrà che essere legato al mantenimento del reddito di cittadinanza.

GoodDollar è una moneta e un wallet digitale che consente di ricevere un reddito di base direttamente sul proprio telefono. Ne avevamo parlato più di un anno fa sul Blog. Ora il progetto non è più in fase sperimentale, migliaia di utenti stanno ricevendo giornalmente i propri GoodDollar”, scrive su Facebook Grillo, rilanciando un vecchio articolo del settembre 2019 in cui si spiegava come dare a tutti un reddito di base universale usando la blockchain e il sistema delle cryptovalute che su questa proliferano.

Grillo che domani, secondo quanto riferisce l’AdnKronos, non dovrebbe essere presente nella delegazione che tornerà ad incontrare il premier incaricato Mario Draghi per il secondo giro di consultazioni. Ma il garante  dovrebbe far presto ritorno a Roma, non è escluso già in settimana, per tornare a riunire i suoi in un momento di grande difficoltà e divisioni del Movimento.

 

LE MINORANZE LINGUISTICHE – “Il presidente incaricato ha detto che bisogna investire e evitare di erogare contributi a fondo perduto, ma finanziare le imprese per riprendere”. Così Manfred Schullian, voce delle Minoranze linguistiche della Camera, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

CALENDA E +EUROPA –  Carlo Calenda, che ha guidato la delegazione di +Europa e Azione, ha spiegato al termine dell’incontro che con Draghi “abbiamo condiviso la piena adesione all’Unione Europea” e che il presidente incaricato “ha mostrato grande attenzione al tema dei licenziamenti“. “Senza bisogno di chiederlo, è stata la prima posizione che il presidente incaricato Draghi ci ha detto: una scelta convinta per il processo europeo e una scelta convinta di schieramento atlantico, al di là degli sbandamenti degli ultimi anni. E’ stato il primo punto del programma di governo che ci ha manifestato”, ha aggiunto Emma Bonino, senatrice di +Europa e volto storico dei Radicali.

SGARBI E IL PROBLEMA GIUSTIZIA – Nelle consultazioni è entrato anche il tema della giustizia. Vittorio Sgarbi, deputato di ‘Noi con l’Italia’, ha spiegato ai cronisti “il tempo del governo è fino alla fine della legislatura ed è poco per fare le riforme della scuola e della giustizia, che Draghi ritiene importanti, ma potrà intervenire solo su quella civile e non su quella penale per il tempo limitato a disposizione”. Il critico d’arta ha aggiunto di aver sottolineato al presidente incaricato di ritenere “importante il turismo, tra le industrie punite dalla chiusura di alberghi, musei e ristoranti, e che è importante fare tornare le persone alla vita normale”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia