La scuola al centro dei colloqui del Presidente del Consiglio Mario Draghi con le parti politiche nel secondo giorno di consultazioni. L’ex Presidente della Banca Centrale Europea si è espresso in particolare sul calendario e sulla penuria di insegnanti, secondo quanto riporta un retroscena dell’Agi. “Questi ragazzi purtroppo hanno perso molto tempo per la pandemia. Bisognerà rivedere il calendario e assumere più docenti”, queste a grandi linee le parole attribuite al premier che domani terminerà i colloqui con i partiti.

La scuola, quindi, è una priorità. Bisognerà rimediare – questo il ragionamento del premier incaricato -, è necessario che gli studenti possano recuperare il tempo perduto. Possibile dunque un prolungamento delle lezioni scolastiche oltre i tempi previsti.

Questo per quanto riguarda i tempi della scuola in piena emergenza coronavirus. Non meno grave la situazione delle cattedre: secondo quanto appreso dall’Agenzia di stampa, Draghi avrebbe fatto presente le 10mila cattedre vacanti, a inizio anno scolastico. “Una situazione cui va trovata una soluzione al più presto”, avrebbe aggiunto l’ex Presidente della Banca Centrale Europea senza scendere nel dettaglio delle proposte.

La regole al momento valide sulla scuola sono basate sul dpcm di inizio novembre che ha istituito il sistema e le differenze tra aree Rosse, Arancioni o Gialle. Tali disposizioni sono state in parte integrate dal dpcm del 15 gennaio. Di seguito, in sintesi, le indicazioni del ministero dell’Istruzione.

Misure valide su tutto il territorio nazionale:

  • Le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.
  • Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova. Saranno quindi ricalendarizzate le prove del concorso straordinario per la secondaria di I e II grado interrotte a novembre e si darà avvio gradualmente allo svolgimento delle prove delle altre procedure concorsuali.
  • Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).
  • Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi a distanza.

Misure per i territori con scenari di maggiore gravità:

Nelle aree caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”, cosiddette zone rosse, restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Dpcm si applicano dalla data del 16 gennaio 2021, in sostituzione del Dpcm del 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021.

Antonio Lamorte