“Assicuro da parte delle forze dell’ordine la massima attenzione, monitoriamo costantemente le situazioni di criticità”. Lo ha assicurato il ministro dell’interno Luciana Lamorgese nel corso della sua visita alla comunità ebraica di Roma sottolineando che verranno “intensificate le attività poste in essere” per arginare l’antisemitismo.”Su questi aspetti siamo tutti compatti – ha aggiunto il ministro – l’Italia è uno di quei paesi in cui c’è maggiore sicurezza perchè non ha mai abbassato la guardia e ha sempre mantenuto viva la memoria”.

“Il linguaggio urlato preoccupa perchè da parole violente possono venire azioni violente – ha continuato Lamorgese durante la visita in Sinagoga – Questo e’ il momento delle scelte e dell’equilibrio – ha aggiunto – È il momento della responsabilità da parte di tutti, non dobbiamo sottovalutare il problema, non è accettabile che ci siano parole d’odio.Il ministro ha sottolineato che “c’è stato in questi ultimi tempi uno sdoganamento di questo linguaggio violento, in tutti gli ambiti, come se fosse normale parlare in maniera violenta”. Quando invece il confronto “deve essere sempre civile e deve mirare ad arrivare ad un punto di contatto, non di scontro”. Invece negli ultimi tempi “la parte negativa ha preso sopravvento e questo ci deve far preoccupare”. E contro la violenza verbale, dice ancora il ministro, “la memoria e’ fondamentale e va coltivata tutto l’anno, soprattutto con i giovani ai quali dobbiamo insegnare a non dimenticare, a non sdrammatizzare e sottovalutare certi atteggiamenti”

<script class=”chickyEmbed” src=”//video.ilriformista.it/chickyEmbed.js” data-embed=”https://video.ilriformista.it/embed/segre-lamorgese-non-accettabili-parole-di-odio-serve-responsabilita-di-tutti-4WtlcXiUY3″ ></script>

Il ministro ha sottolineato che “c’e’ stato in questi ultimi tempi uno sdoganamento di questo linguaggio violento, in tutti gli ambiti, come se fosse normale parlare in maniera violenta”. Quando invece il confronto “deve essere sempre civile e deve mirare ad arrivare ad un punto di contatto, non di scontro”. Invece negli ultimi tempi “la parte negativa ha preso sopravvento e questo ci deve far preoccupare”. E contro la violenza verbale, dice ancora il ministro, “la memoria e’ fondamentale e va coltivata tutto l’anno, soprattutto con i giovani ai quali dobbiamo insegnare a non dimenticare, a non sdrammatizzare e sottovalutare certi atteggiamenti” .