Oggi avrebbe compiuto 60 anni Ayrton Senna, leggendario pilota della Formula 1. Centosessantadue GP disputati, 3 titoli Mondiali conquistati con 41 vittorie e 65 pole position. E chissà ancora quanti altri trofei avrebbe potuto portare a casa se quel terribile incidente, il 1° maggio 1994, durante il gran premio di Imola non gli avesse portato via la vita. Aveva solo 34 anni.

Senna nasce a San Paolo, Brasile, il 21 marzo del 1960. Il padre, Milton Da Silva, è un ricco uomo d’affari e proprietario terriero. Ayrton decide di utilizzare il cognome materno, poiché Da Silva è troppo comune in Brasile. La sua storia è da sempre legata alla passione per le auto. A 4 anni guida già i go kart: incoraggiato dal padre, disputa le prime gare e le vince. A soli 17 anni si aggiudica il campionato sudamericano di go-kart.

Nei primi anni ‘80 Senna va in Inghilterra a disputare il campionato di Formula Ford e lo vince al primo tentativo. Nel 1983 passa in Formula 3: anche qui non ha rivali e ottiene il titolo inglese. L’anno seguente, a 24 anni, corona il suo sogno: diventa un pilota di Formula 1. Alla guida della Toleman-Hart lascia tutti a bocca aperta quando a Montecarlo, sotto una pioggia battente, supera Alain Prost. La direzione di gara ferma però la corsa: come da regolamento la vittoria viene assegnata al pilota che si trovava in testa nel giro precedente l’interruzione. Vince così Prost per una manciata di secondi.

Nel 1985 Senna passa alla Lotus. In Portogallo conquista la sua prima vittoria. Con la Lotus si aggiudica sei vittorie in tre stagioni e 16 pole position. Nel 1988, a 28 anni, arriva la chiamata in McLaren per affiancare Alain Prost, primo pilota della scuderia. I due vincono 15 delle 16 gare in programma e Senna diventa campione del mondo, soffiando il titolo al compagno. Il campionato seguente è ancora un testa a testa: nella gara decisiva di Suzuka in Giappone, Senna tenta di sorpassare Prost, che lo chiude. Nello scontro le auto finiscono fuori pista.

Il brasiliano riparte e vince la gara; i giudici però lo squalificano per aver tagliato una chicane. Prost si aggiudica il terzo titolo mondiale. Il campionato successivo viene deciso da un altro incidente con Prost, sempre in Giappone: i due finiscono nella sabbia, ma Senna, che ha più punti in classifica, vince il suo secondo titolo, riscattando la sconfitta dell’anno precedente.

Nel 1991 Senna domina la stagione e conquista per la terza volta il campionato del mondo. A fine ’93 il brasiliano passa alla Williams. Fino a quel tragico incidente a Imola. Ayrton perde il controllo dell’auto nella curva Tamburello. L’impatto è terribile. Senna viene subito portato all’Ospedale di Bologna, ma ogni soccorso è inutile. Muore poche ore dopo. Tre giorni di lutto nazionale fermano l’intero Brasile. Finisce la storia del pilota, inizia quella della leggenda che rimarrà immortale.