Torna al Napoli Teatro Festival Italia la compagnia francese di fama internazionale ‘A short term effect’ del coreografo Alexandre Roccoliopera con lo spettacolo in prima assoluta ‘Di Grazia’. Lo spettacolo va in scena al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale ed è un viaggio, che Roccoli ha intrapreso insieme alla performer e cantante Roberta Lidia De Stefano, nell’interiorità del corpo, riallacciandosi ad alcune figure archetipiche femminili e icone del cinema come Sofia Loren e Anna Magnani. Il progetto interseca anche un dibattito sulla questione di genere dal punto di vista sociale e politico indagando le tradizioni culturali del territorio. Di Grazia è l’esito di un progetto coreografico e multimediale nato durante un laboratorio omonimo e nuova tappa di un processo di creazione intorno all’identità femminile.

Lo spettacolo è una produzione associata Espace des Arts, Scène Nationale de Châlon-sur-Saône, A short term effect, in coproduzione con Bonlieu Scene Nationale d’Annecy, La Ménagerie de Verre, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia e con il sostegno di Institut Français d’Italie e TeatrInGestAzione. Roccoli ha radunato attorno a sé oltre alla plasticità vocale della performer e cantante, la sua fedele squadra: Séverine Rième e Benoist Bouvot, musicista-compositore. Il lavoro contiene infatti una grande quantità di brani musicali tratti dal repertorio della tradizione musicale popolare e rimanda alle sonorità di strumenti folkloristici delle regioni del Sud Italia.

Lo spettacolo intreccia storie diverse e rielabora l’immaginario ispirato ai culti del paesaggio napoletano e non solo, dell’Italia del Sud e del bacino del Mediterraneo, come nella proiezione del film che prende il nome della Madonna dei Femminielli di Montevergine, Mama Schiavona. In una sorta di loop ipnotico, una lenta litania, Mama Schiavona dipinge varie figure della storia dei Femminielli di ieri, di oggi e di domani. Interpreti del film proiettato nel corso dello spettacolo Di Grazia sono Cry Mascia, Loredana Rossi, La Tarantina e Stefania Zambrano: insieme, queste donne rivivono e riabitano i loro corpi, la loro pelle, la loro voce in un rito ancestrale di devozione alla Madonna Nera di Montevergine, la Mamma dei femminielli, celebrata ogni anno il 2 febbraio in occasione della Candelora, festa di fede e folklore con la salita al Santuario tra tammorre e invocazioni.