Le indagini
Fakir, l’ipotesi della morte per soffocamento e il sangue dietro la testa. Botta e risposta Piantedosi-Anselmo: “Correttezza agenti”, “Lo hanno picchiato”
La causa di morte per Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino che domenica scorsa è deceduto dopo essere stato fermato dalla polizia, sarebbe la compromissione delle vie respiratorie, essere stato soffocato dal suo stesso sangue. Due giorni fa era stata eseguita una tac ossea in vista dell’autopsia di ieri. Tante accuse e ancora poche certezze sul caso: dalle indiscrezioni è emerso che ieri alle 11 nel padiglione 18 dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna è cominciato l’esame autoptico i cui risultati arriveranno entro 90 giorni.
In particolare i pm hanno chiesto ai medici di procedere agli esami istologici e tossicologici e di verificare la correttezza delle manovre rianimatorie poste in essere dai sanitari. Per quanto riguarda il prosieguo delle indagini, gli iscritti nel registro degli indagati da parte della procura sono i due agenti della Polizia di Stato che hanno fermato il marocchino e i due sanitari. L’ipotesi di reato, al momento, è omicidio colposo. Da quanto si è appreso finora, Fakir era seguito da un centro di salute mentale per un problema di tipo psichiatrico; al momento del fermo era in attesa di un secondo appuntamento.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto a gamba tesa nel dibattito: «Si tratta dell’ennesimo episodio che testimonia la complessità del lavoro delle forze di polizia. Dai video si evince che i poliziotti si siano approcciati con la delicatezza che ci vuole in questi casi (..) aspettiamo le indagini della magistratura ma credo si vada nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori». E ha annunciato l’arrivo di cinquemila nuove bodycam per le forze dell’ordine nei prossimi mesi.
Anche i legali delle rispettive parti si sono risposte a mezzo stampa. «So che c’è stata la tac, ma non ne so nulla dei risultati, aspetto che me lo dicano i consulenti perché fra i vari quesiti ci sarà anche l’analisi di questo tracciato, quindi aspettiamo che siano delle persone qualificate a dare delle risposte», ha dichiarato all’Ansa l’avvocato dei due agenti, Bordoni. «Non mi sento di smentirlo, ma non commento», ha risposto Fabio Anselmo, il legale di Fakir riguardo alla possibile causa di morte, asfissia. Ma in un nuovo video si vede Fakir con una grande chiazza di sangue sotto la testa. Per Anselmo «lo hanno picchiato, per questo c’era sangue nei polmoni».
Intanto all’uomo morto in via Svevo al Pilastro è stata perquisita mercoledì scorso l’abitazione per cercare eventuali tracce di droga e stupefacenti, che ha dato esiti negativi. Forti e controverse le reazioni della politica, anche a seguito degli scontri che hanno messo a ferro e fuoco Bologna, causando alla città quasi 200mila euro di danni. La segretaria del Pd Elly Schlein para i colpi a Lepore, sindaco di Bologna, che lamenta la scarsità di organico nelle forze dell’ordine. Azione si accoda a Lepore, e Benzoni, vicecapogruppo alla Camera, annuncia un’interpellanza al sottosegretario agli Interni, Molteni (Lega): «Dal Piano integrato di attività e organizzazione, che è l’unico documento ufficiale nel quale si trovano i dati rispetto agli organici della Polizia di Stato, emerge come dal 2022 ad oggi, la disponibilità di personale di Polizia di Stato in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti». E, numeri alla mano, rincara la dose: «Quando questo governo si è insediato nel 2022 il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unità. A fine 2025, solo 96.186, il numero più basso degli ultimi 13 anni». Insomma, una vicenda che vedrà sulle barricate sia destra che sinistra.
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