Mentre il bilancio finale della strage sulla Marmolada, dove domenica pomeriggio si è staccato un enorme blocco di ghiaccio e detriti a oltre 3 mila metri di altezza, precipitando verso la valle e travolgendo decine di alpinisti, rischiando di provocare la morte di almeno 20 persone, sul web assieme al cordoglio si è scatenato il complottismo.

Nulla di inedito in Italia, dove da oltre due anni bisogna fare i conti con la componente no-vax, nonostante le migliaia di vittime del Covid-19: eppure anche le drammatiche immagini proveniente dalla Marmolada, con quello squarcio nella montagna che ha inghiottito tante vite, ha fermato l’irresponsabilità dei commentatori della domenica.

L’obiettivo è uno: negare di fronte all’evidenza dei fatti e della scienza il cambiamento climatico. Non sono serviti i pareri unanimi degli esperti che da domenica hanno commentato su tv e quotidiani quanto accaduto, così come le parole pronunciate oggi dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha definito quanto accaduto come frutto del “deterioramento dell’ambiente e dalla situazione climatica”.

Per i ‘sapientoni’ del web dietro la tragedia della Marmolada vi è una strategia ad hoc, ideata probabilmente dallo stesso governo e dagli onnipresenti “poteri forti”, per concentrare l’attenzione sull’emergenza climatica.

C’è chi si spinge a ipotizzare che dietro il crollo del seracco vi sia addirittura l’uso di mine “per alimentare la psicosi climatica”, come da commento di un utente postato su Twitter dal virologo Roberto Burioni. Non sorprenderà che chi crede a simili teorie sia anche un fiero membro dell’universo no-vax: “Da questi infami che obbligano persone a vaccini pericolosi per la salute mi aspetto di tutto”, dice l’esperto di complotti.

Quello pubblicato da Burioni non è l’unico esempio, ovviamente. Basta infatti scorrere i commenti sui vari social degli account dei principali quotidiani italiani: spuntano ‘come funghi’ gli adepti del complottismo pronti a fornire la loro versione dei fatti, ovviamente per smentire qualsiasi ‘coinvolgimento’ nel disastro di domenica del cambiamento climatico.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia