Conoscere la storia dei vaccini per avere una maggiore consapevolezza di una delle maggior sfide del nostro tempo. È questo l’obiettivo della mostra dal titolo “Con Cura, Con Amore, Con Rigore. Viaggio nella storia dei vaccini” attualmente ospitata nel punto vaccinale della ASL Roma 1, all’interno dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, inaugurato il 15 febbraio.

La mostra è stata realizzata dal Museo delle Arti Sanitarie di Napoli, diretto da Gennaro Rispoli, in collaborazione con ASL Roma 1, l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma e con il patrocinio di ACOSI, Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani che comprende i più antichi ospedali italiani, tra cui l’Ospedale Santo Spirito in Sassia.

Un analogo percorso didattico è stato allestito, in collaborazione con l’ASL Napoli1 Centro, fortemente voluta dal direttore Ciro Verdoliva, nel punto vaccinale inaugurato a Napoli il 7 gennaio scorso, negli spazi della Mostra d’Oltremare. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la coscienza civica del cittadino che aderisce alla vaccinazione per tutelare sé stesso e gli altri.

La storia della vaccinazione è strettamente correlata a quella delle epidemie. Queste sono state controllate e debellate, grazie al connubio di tutte le risorse disponibili della ricerca, dell’assistenza e della solidarietà, e con l’adesione unitaria al programma vaccinale.

Trenta pannelli raccontano la storia dei vaccini. Una storia scientifica, ma anche romantica, che narra il percorso tortuoso, ma salvifico, dalla sperimentazione antivaiolosa di Jenner nel 1798 all’utilizzo sistematico nelle epidemie più recenti, dall’Ebola al Covid-19. L’impegno sociale che sottende alla somministrazione del vaccino si coniuga con l’impegno scientifico-culturale-divulgativo del Museo delle Arti Sanitarie e Storia della Medicina di Napoli.

L’allestimento napoletano include la storia della vaccinazione antivaiolosa nel Regno di Napoli nel primo decennio del XIX secolo e quella contro il colera, dall’epidemia ottocentesca a quella più recente del 1973. Nell’Auditorium romano, invece, è presente un approfondimento sulla storia della vaccinazione nello Stato Pontificio. Una storia che mostra la grande sensibilità e attenzione che i papi, da Pio VII fino a Pio IX, hanno riservato alla vaccinazione come forma di prevenzione sanitaria di massa incentivandone la diffusione. Lo stesso Papa Francesco si è espresso nettamente in favore della campagna vaccinale attualmente in corso, dichiarando più volte che il vaccino è un’opzione etica, un gesto di prevenzione che eticamente e doverosamente ciascuno deve riservare a sé stesso e agli altri, perché il principio della solidarietà e della carità afferma che nessuno si salva da solo.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.