La risoluzione
Via libera al rafforzamento di Strade sicure. La Lega sottolinea: “Sicurezza è prioritaria”
Nell’edizione dell’1 ottobre abbiamo intervistato l’onorevole Zoffili, prima firma della risoluzione Strade Sicure per un incremento del numero di militari da poter impiegare nelle nostre strade ai fini della sicurezza, che ci assicurava che qualche piccola criticità sopravvenuta nella compagine della maggioranza di governo per l’approvazione della risoluzione si sarebbe tranquillamente risolta, e che la Lega avrebbe centrato il risultato dell’approvazione. E così è stato. La IV Commissione Difesa della Camera dei deputati ha infatti approvato la risoluzione presentata dalla Lega, una misura volta a potenziare in maniera consistente l’operazione Strade Sicure mediante un aumento tangibile degli uomini e delle donne in divisa impiegati sul territorio.
Il provvedimento impegna il governo ad adottare tutte le iniziative necessarie per incrementare la presenza dei militari nelle piazze, nei nodi di trasporto critici e nelle aree metropolitane considerate più a rischio. L’iniziativa politica mira a rispondere a una richiesta crescente di protezione e tutela del decoro da parte dei cittadini, intervenendo con decisione sui presidi di pubblica sicurezza. Il claim sostenuto è sempre stato: “La sicurezza non può attendere”. L’operazione Strade Sicure, avviata originariamente nel 2008 per affiancare le Forze dell’ordine nei compiti di vigilanza e prevenzione della criminalità, trova con questa approvazione un nuovo e vigoroso impulso. L’obiettivo programmatico delineato dal gruppo parlamentare della Lega punta a estendere in modo capillare il contingente, coprendo anche le realtà provinciali e i centri urbani finora esclusi dal pattugliamento delle Forze Armate.
La risoluzione approvata rappresenta un passaggio formale di grande peso politico: da un lato incrementa immediatamente gli organici sul campo, con una previsione iniziale di almeno 3.200 militari aggiuntivi, e dall’altro traccia la rotta verso un target più ambizioso che mira a portare fino a 10mila gli operativi complessivi dedicati alla tutela delle stazioni ferroviarie, dei confini, dei centri storici e dei luoghi sensibili. A questo si affiancano, nel percorso strategico della maggioranza, interventi paralleli per il rafforzamento degli organici dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
Soddisfatto Salvini: “Più divise per proteggere gli italiani“. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso viva soddisfazione per l’esito della votazione in Commissione. Ha sottolineato come la presenza costante e visibile delle donne e degli uomini in divisa rappresenti il primo e più efficace deterrente contro la microcriminalità, lo spaccio di stupefacenti e i fenomeni di degrado che colpiscono in particolare le grandi stazioni e i quartieri periferici. Il segretario federale della Lega ha ribadito che la garanzia dell’ordine pubblico è una priorità assoluta dell’azione di governo e che “più presenza dello Stato sul territorio significa direttamente più serenità per le famiglie, i lavoratori e i commercianti”. Per Salvini, l’approvazione del documento costituisce una promessa mantenuta nei confronti dei cittadini che chiedono quartieri più vivibili e protetti.
Poi è giunta anche la dichiarazione dell’onorevole Zoffili, in prima linea nel sostenere il provvedimento all’interno delle aule parlamentari: “È stato un passo decisivo per la sicurezza dei cittadini. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario e concreto. L’approvazione della nostra risoluzione sull’operazione Strade Sicure è una risposta chiara e forte che diamo a tutti gli italiani. Con questo atto impegniamo il governo a rafforzare la presenza dei nostri soldati al fianco delle Forze dell’ordine nelle stazioni, nei mercati, nei centri urbani e in tutti i punti critici delle nostre città. Grazie alla tenacia della Lega e alla leadership di Matteo Salvini, dimostriamo ancora una volta che sulla sicurezza dei cittadini non intendiamo fare neanche un passo indietro. I cittadini vedono nei nostri militari un punto di riferimento fondamentale, e noi continueremo a lavorare affinché nessuno si senta abbandonato o insicuro a casa propria”.
Con il via libera ottenuto in Commissione Difesa, ora è tutto nelle mani dell’esecutivo per la concreta declinazione operativa delle risorse finanziarie e la ripartizione del personale sul territorio nazionale. Il piano d’azione prevede una forte concentrazione dell’impiego operativo nei nodi di mobilità. Il rafforzamento del presidio militare punta così a diventare una misura strutturale nell’ambito del più ampio pacchetto sicurezza, segnando un momento importante nell’agenda legislativa del centrodestra sul fronte della prevenzione dei reati e del contrasto al degrado urbano.
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