Ha combattuto tante battaglie contro il fuoco, ma non è riuscito a sconfiggere l’avversario più duro, il Coronavirus. È morto dopo il ricovero all’ospedale di Scafati, dove era giunto per le complicanze respiratorie dovute dal Covid-19, il comandante del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina (Salerno) Luigi Morello.

Il 54enne, che lascia moglie e due figlie, era risultato positivo al Coronavirus all’inizio di marzo. Tanti i messaggi di cordoglio e solidarietà rivolti alla famiglia di Morello, tra i quali spicca quello del comandante provinciale dei caschi rossi di Salerno, Rosa D’Eliseo: “Da giorni seguivamo con apprensione, ma anche con molta speranza, l’evolversi del suo stato di salute, pregando che il Signore potesse aiutarlo in questa grande e difficile sfida, – afferma – non è stato così e oggi piangiamo insieme la grande perdita ed il vuoto che si è creato tra noi. Una vita vissuta da pompiere, sempre tra il fuoco, gli interventi e in mezzo alla gente della sua amata Teggiano dove era riconosciuto come il ‘Capo’ dei pompieri di Sala Consilina”.

Ma c’è chi nella Valle di Diano ricorda uno degli episodi che hanno contraddistinto la carriera di Morello, sempre all’insegna del coraggio e della professionalità. A raccontarlo è Antonio Sica, giornalista di Sala Consilina, che ricorda come fosse proprio Luigi il valoroso vigili del fuoco che salvò una bambina in preda ad un malore sull’Autostrada Salerno-Reggio Calabria. “In borghese, fuori servizio, con la moglie stava andando a Salerno. La piccola, una bambina di soli 9 anni, aveva avuto una grave crisi respiratoria sulla A2 – scrive Sica – Erano seguiti momenti angoscianti, con la mamma che, fermata l’autovettura sulla corsia di emergenza dell’autostrada, aveva adagiato la bambina sull’asfalto cercando disperatamente di rianimarla. Nella situazione drammatica, che rischiava di trasformarsi in tragedia, si era rivelato fondamentale l’apporto di quello che la signora Luisa (madre della bambina, ndr) definì “il suo Angelo”.  Luigi non esitò un istante: vista la donna in gravissime difficoltà, si fermò sulla corsia di emergenza con la sua vettura e la supportò in tutto e per tutto. La bimba si salvò, e Luigi “sparì”, senza che la mamma potesse dirgli “grazie”. Poi la signora si rivolse ai media per trovare il suo “Angelo”, e le ricerche che seguirono, mi portarono quasi per caso a “scoprire” che quell’Angelo era un Vigile del Fuoco di Sala Consilina”. Era proprio Luigi, il vigile del fuoco sconfitto oggi dal Coronavirus.