“Gli sposi trascorreranno la loro luna di miele sotto stringenti misure di cauzione”. A farlo sapere, in un comunicato tra l’ironico e il grottesco, attraverso i propri canali social è la Municipalità di Umhlathuze, in Sudafrica. Nella piccola comunità sud-orientale del KwaZulu-Natal la polizia è infatti intervenuta nel bel mezzo di un matrimonio che violava tutte le cautele disposte per l’emergenza coronavirus.

Sulla pagina Facebook della municipalità e delle forze dell’ordine si vedono anche delle foto. Una riprende la sposa mentre è intenta a entrare nella volante dei militari. La possibilità di celebrare un matrimonio, come qualsiasi altro evento o situazione che possa portare ad assembramenti di persone, è bandita nel paese africano a causa dell’emergenza covid-19. In totale sono state 50 le persone fermate durante la cerimonia, compreso il parroco, gli invitati e naturalmente gli sposi. Tutti sono stati condotti alla stazione di eMpageni, sono stati registrati e sono stati trovati degli accordi per le cauzioni. I casi verranno trattati dopo l’isolamento. “La nostra gente sta generalmente obbedendo alle regole di blocco”, ha comunque dichiarato il sindaco Mduduzi Mhlongo.

In Sudafrica, secondo i dati della Johns Hopkins University, si registrano 1.686 casi di positivi al Covid-19, 12 i decessi. Si tratta il Paese più colpito in Africa. Il Sudafrica è alla sua seconda settimana di blocco, sono previste tre in tutto. Soltanto nella prima settimana di chiusura sono state arrestati 17mila trasgressori. Il lockdown previsto nel Paese è uno dei più stringenti al mondo e prevede anche il divieto di acquisto di bevande alcoliche e sigarette. In tutto il continente sono più di 10mila i casi di coronavirus. Soltano il regno del Lesotho e le Comore non hanno denunciato alcun contagio.

Redazione