Una rete in espansione
Youth Agenda arriva in Italia: Roma al centro del network europeo dei giovani leader
Dopo il debutto a Bruxelles, Youth Agenda compie un nuovo passo nel suo percorso di espansione europea approdando alla Camera dei Deputati. L’evento romano ha segnato l’avvio ufficiale delle attività della piattaforma in Italia, coinvolgendo oltre quattrocento partecipanti tra giovani leader, imprenditori e rappresentanti istituzionali, in collaborazione con la Scuola Politica “Vivere nella Comunità”.
Dall’Europa all’Italia
Nata sull’esempio dell’iniziativa spagnola Lideremos, Youth Agenda si propone di valorizzare il potenziale delle nuove generazioni e di rafforzare il ruolo dell’Europa nel contesto globale. L’incontro, moderato dal comunicatore Vicky Catalano, ha rappresentato un momento fondativo per la presenza italiana: sono stati infatti inaugurati i comitati operativi e presentata la squadra alla guida del progetto nel Paese.
A dirigere Youth Agenda Italia sono Edra Panarelli, portavoce e responsabile nazionale, insieme a Tommaso Giordano, portavoce nazionale. Il fondatore Tomàs Güell ha ribadito la visione alla base dell’iniziativa, sottolineando come i giovani europei intendano contribuire attivamente alla costruzione del futuro del continente attraverso idee, competenze e capacità progettuale.
Roma piattaforma strategica per i giovani talenti
Nel corso dell’evento è emersa con chiarezza l’ambizione di trasformare Roma in un hub di riferimento per la leadership giovanile europea. Come evidenziato da Panarelli, Youth Agenda Italia nasce con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni uno spazio concreto di interlocuzione con le istituzioni, sia a livello nazionale sia europeo, favorendo partecipazione e capacità propositiva.
Le priorità: una visione per il futuro
Ampio spazio è stato dedicato alla definizione delle linee programmatiche per l’Italia. I comitati tematici hanno illustrato proposte e ambiti di intervento che spaziano da società e riforme a competitività e industria, passando per economia, lavoro e casa, tecnologia, energia e agroalimentare.
Tra i contributi, quello dell’imprenditrice Isabella Selmin (Diadema Capital), che ha richiamato l’attenzione sul valore strategico dell’imprenditoria femminile come leva di crescita. A concludere i lavori, l’intervento di Marcello Presicci, docente e co-fondatore della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, che ha sottolineato la centralità della formazione e del coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali.
Un approccio concreto e orientato ai risultati
Fondata da Tomàs Güell come associazione non profit, Youth Agenda si distingue per un modello operativo strutturato e orientato all’impatto. Il metodo si articola in comitati tematici, raccolta e analisi di dati e opinioni, trasformazione delle idee in proposte operative e una fase di implementazione affidata al team dei “Makers”.
Guidata dai principi “Make it happen” e “Speed to impact”, la piattaforma guarda già alle prossime tappe del suo sviluppo europeo, con nuovi appuntamenti previsti a Parigi e Lisbona, rafforzando una rete sempre più dinamica e interconnessa.
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