Per il momento le scuole a Napoli potrebbero restare aperte. L’Unità di Crisi della Regione Campania aveva infatti rimandato la decisione dell’eventuale chiusura a sindaci e prefetti secondo i contagi rilevati in ogni città. L’idea del governatore Vincenzo De Luca è chiaramente quella di voler chiudere e tornare alla didattica a distanza preoccupato per quello che ha definito un “costante e crescente aumento dei casi registrati in tutte le fasce d’età”.

Ma il sindaco di Napoli Luigi de Magistris non ci sta e vuole vederci chiaro e analizzare attentamente i numeri dei contagi prima di prendere una decisione. “Solo dopo la visione e l’analisi di questi dati attraverso un confronto con un tavolo di esperti, potremmo valutare una sospensione della didattica lì dove saranno evidenti le connessioni tra positivi e scuola – ha detto l’assessore all’istruzione Palmieri al Mattinochiudere tutto senza che i dati scientifici avvalorino questa possibilità, sarebbe un atto irresponsabile. Non useremo l’accetta”.

I dati più recenti segnalano un aumento dei contagi del 37% nella fascia scolare tra i 6 e i 18 anni in concomitanza con la riapertura delle scuole. “Sulla scuola registriamo la bandiera bianca finale del presidente De Luca – ha detto il sindaco de Magistristerminata la campagna elettorale e la propaganda muscolare. Prendiamo atto che la Regione fallisce sulla scuola, che c’è lo scaricabarile su sindaci e prefetti. Ora chiediamo che ci forniscano almeno dati precisi e puntuali, altrimenti è omissione d’atti d’ufficio, per poter prendere le decisioni migliori. Noi ci assumeremo le nostre responsabilità ma non prendiamo decisioni di pancia o sullo strepitio del giorno”.

Continua così il braccio di ferro tra Comune e Regione sulla riapertura delle scuole. Intanto dal Comune è partita una lettera ufficiale destinata all’Unità di Crisi in cui si chiedono i dati del territorio cittadino suddivisi per scuole, municipalità e quartieri. “Vogliamo vederci chiaro – aggiunge Palmieri – perché i dati finora divulgati dall’Unità di crisi non ci bastano”. “Questo aumento progressivo dei contagi nella fascia 14-18 anni di cui parla l’UdC va sostenuta da parametri di natura scientifica – conclude l’assessore – Ci serve capire se i giovani delle superiori si contagiano a scuola, o, come crediamo, è probabile che lo fossero prima. Quindi capire quanto incidono sulla scuola effettivamente”. La decisione sarà dunque presa analizzando caso per caso.

Palmieri rilancia anche l’altro spinoso tema, quello della refezione: “Ho comunicato che siamo pronti con la refezione scolastica che ci permetterebbe di tornare a una normalità necessaria – ha detto Palmieri – per la scuola, le famiglie ma soprattutto per gli alunni. Stare tutti insieme è un equilibrio di vita. Abbiamo studiato protocolli e nuovi menu ancora più sicuri e adatti a questo periodo, ma molti genitori non hanno ancora confermato la refezione pur avendo richiesto il tempo pieno all’iscrizione”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.