Da vittima di una aggressione da parte di un “uomo di colore” a denunciato per simulazione di reato. È la storia che vede protagonista Emanuele Rachiele, 19enne disabile candidato a Valenza (Alessandria) alle elezioni comunali in lista con la Lega.

Il giovane, come testimoniato anche da alcuni articoli di stampa della scorsa settimana, aveva denunciato di esser stato aggredito da un uomo di colore, raccontando anche dell’intervento tempestivo e da “eroe” di un amico 16enne che lo aveva salvato dall’aggressione.

Peccato che, come riporta Repubblica, secondo i carabinieri di Valenza il 19enne si sarebbe inventato tutto. Un clamore tale che, quando il 3 settembre scorso il leader della Lega era stato a Valenza per un comizio, il più applaudito era stato proprio il giovane candidato consigliere.

Il 19enne aveva raccontato al Piccolo di essere andato al cimitero “sulla tomba di mio nonno. Uscendo, mi stavo dirigendo verso il centro quando sono stato aggredito da un ragazzo di colore. Aveva uno scaldacollo che lo copriva fino al naso. Tentando di prendere il marsupio mi ha strappato la maglia. Ho cercato di chiedere aiuto e, fortunatamente, è passato un mio amico che è riuscito ad allontanare quel ragazzo di colore”.

Ma, come riscontrato dai carabinieri che hanno condotto l’inchiesta, l’aggressione si sarebbe rivelato falsa, probabilmente per acquisire notorietà all’interno della comunità.