Dopo 176 presenze e la promozione in Serie B da capitano della AC Reggiana, Alessandro Spanò ha compiuto una scelta che nel mondo del calcio è quasi rivoluzionaria: mollare la carriera per gli studi universitari.

Il capitano della Reggiana, arrivato in maglia granata nel 2014, ha annunciato oggi il suo ritiro dal calcio a una settimana esatta dalla promozione nella serie cadetta della squadra, dopo la finale play off vinta contro il Bari. “Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po’ matto, ma la ragione non ha sempre ragione”, ha detto Spanò in una conferenza stampa carica di emozione, che ha ottenuto una borsa di studio in una business school internazionale. Un traguardo raggiunto in realtà diversi mesi fa ma nascosto a tutti, compagni e società, e che lo terrà impegnato per più anni tra San Francisco, Londra e Shanghai.

📝 Credo che il destino giochi con le nostre vite per dare, a tempo debito, un senso a tutto ciò che nei momenti più…

Gepostet von AC Reggiana 1919 am Mittwoch, 29. Juli 2020

Nella conferenza, durata pochi minuti e in cui ha letto una lettera destinata a compagni, società e tifoseria, Spanò ha ricordato la soddisfazione per il trionfo che ha portato la squadra in Serie B: “Ho realizzato che tutto, ogni singolo istante, ha avuto senso. Il mio destino si è intrecciato con quello di questa città. Mi ha chiesto di fare con lei un viaggio, fianco a fianco, e accompagnarla dove merita. Cosi ci siamo presi per mano, e siamo arrivati in vetta. Ce l’abbiamo fatta, insieme. Non poteva essere diversamente, perché quella finale, come non avrei potuto immaginare neanche nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, era la mia ultima partita. Il mio destino è compiuto”.

 

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Ciao piccolo Ale, stai muovendo i tuoi primi passi in giardino. Hai già la maglia del Milan addosso e la palla tra i piedi. Vedo che papà non ha perso tempo. Tra qualche anno metterai le tue prime scarpette con i tacchetti e imparerai a legarti i lacci da solo. Il campo in terra dell’oratorio ti aspetta, sarà il tuo primo piccolo grande stadio. Inizierai a sognare di diventare un calciatore, ma non sai cosa ti aspetta. Dal caldo dei ritiri d’agosto alla neve di dicembre. Con il buio a farti compagnia mentre aspetti il treno della sera per tornare a casa, con quel borsone in spalla quasi più grande di te. Crescerai e continuerai a inseguire quel sogno. Giorno dopo giorno. La tua passione ti insegnerà la dedizione al lavoro, la voglia di migliorarsi e il sapersi rialzare davanti alle avversità. Non immagini neanche gli sforzi che farà la tua famiglia per accompagnarti in questo viaggio. Ma arriverà un pomeriggio in cui sarai seduto in una piccola stanza, e firmerai il tuo primo contratto. Credimi, ce la farai. Ti sembrerà che tutto accada così in fretta. Non avere mai paura, farai sempre la scelta giusta, perché sai decidere con il cuore. Dovrai preparare le valigie, andrai via di casa. Amerai una nuova città, la sua terra e la sua gente. Ti accoglierà come un figlio, diventerà casa. Vi prenderete per mano in questo viaggio e raggiungerete grandi obiettivi. Restituiscile tutto ciò che potrai, dentro e fuori dal campo. I valori che deciderai di lasciare saranno l’eredità più importante. La tua pelle e il tuo cuore saranno granata, per sempre. Troverai tante persone magnifiche. Ringraziale tutte, ti regaleranno delle emozioni indelebili. Ora quel fuoco di curiosità che arde dentro di te è diventato indomabile, e ti vuole portare alla scoperta del mondo. Forse sei matto, ma tutti i bambini sono un po’ folli. Comincia un nuovo capitolo della tua vita, ma di questo non posso svelarti ancora molto. Vai a scoprirlo, come sempre con il cuore in mano, e lasciati guidare dal destino.

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Ma il capitano granata ha rivelato che ci sono “altre parti dentro di me che sgomitano per avere spazio, ed è giunto il loro momento. E’ il momento di prendere un’altra strada, che da oggi mi porterà lontano dai campi di calcio”.

Per Spanò, che dal 2014 ad oggi ha collezionato 176 presenze e 15 goal con i granata, tra cui uno pesantissimo nella semifinale playoff contro il Novara di quest’anno, il futuro non sarà all’insegna del rettangolo verde ma in qualche azienda di prestigio.

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