La settimana scorsa il consiglio di Unicredit ha indicato all’unanimità come nuovo amministratore delegato del gruppo Andrea Orcel, che in passato ha lavorato per Goldman Sachs, Merril Lynch e Ubs. Il nuovo ceo succede a Jean Pierre Mustier, che lascerà Unicredit dopo i risultati del quarto trimestre, previsto per l’11 febbraio. Orcel, considerato fino a settembre 2018 il miglior banchiere di investimento di Ubs, è una personalità forte. Basti pensare alla causa da 112 milioni di euro da lui intentata contro Santander, la banca spagnola per cui aveva lavorato a lungo in passato e che due anni fa gli aveva promesso il ruolo di Ceo, facendo poi una improvvisa marcia indietro senza tante cerimonie.

Le sfide che dovrà affrontare Orcel sono diverse. Unicredit, tra l’altro, svolge un ruolo cruciale nell’Est europeo. Anche se ha perduto il suo gioiello, la polacca Bank Pekao, la sua presenza in Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, in Croazia e nei Balcani è massiccia. Importante anche la sua azione in Russia, in Germania e in Austria. Orcel dovrà dunque consolidare la capacità del gruppo come attore europeo. Ma il nuovo Ceo è prima di tutto un manager specializzato nell’investment banking, ovvero nelle operazioni societarie, soprattutto fusioni e acquisizioni. Una competenza necessaria per vincere la sfida più grande: l’acquisizione di Monte dei Paschi di Siena.

Nel 2007, quando stava a Merryl Lynch, Orcel aveva gestito l’acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi per la cifra di 9 miliardi. Oggi, alla presidenza di Unicredit è arrivato l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Con un obiettivo: che Unicredit rilevi quel 64 per cento di Mps che è in mano allo Stato italiano. Proprio Orcel, nella sua nuova veste e grazie alla sua riconosciuta competenza, potrebbe diventare così il salvatore del Monte dei Paschi. Una bella sfida: perché, se, da un lato, il governo è disposto a fare di tutto per cedere Mps, gli azionisti di Unicredit – per la maggior parte fondi americani o istituzionali da tutto il mondo – conservano delle perplessità.

Fatta l’operazione, inoltre, bisognerà capire quale ruolo potrà svolgere Mps nell’universo di Unicredit. Le figure di Orcel, manager esperto nelle operazioni di mercato e assai rispettato nell’ambiente, e di Padoan, stimato economista ed ex ministro dell’Economia, potrebbero garantire gli azionisti sul fatto che l’acquisizione non nuocerà ai loro interessi.

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