La lettera
Avanti-Psi, il futuro rimane a sinistra
Caro Direttore,
il dibattito aperto dal Riformista è prezioso. Perché oggi, più che discutere di nostalgie o di formule organizzative, il centrosinistra ha bisogno di costruire una vera area riformista, moderna, europeista e socialista. È esattamente il lavoro che stiamo provando a fare. Rivendicando con orgoglio la storia del PSI senza trasformarla in un museo. La nostra tradizione è un punto di partenza, non un rifugio.
Per questo nasce Avanti PSI, l’idea lanciata da Enzo Maraio: un’operazione politica che parte dai territori, dai comuni, dalle regioni, dagli amministratori, dai giovani, da chi ogni giorno governa e risolve problemi concreti. È lì che il socialismo riformista può ritrovare la propria funzione nazionale. Per questo convincono poco le lezioni di chi continua a guardare soltanto nello specchietto retrovisore. Di chi ha assistito alla distruzione del PSI senza riuscire a impedirla. Di chi non ha difeso abbastanza Bettino Craxi, né quando era vivo né dopo la sua morte.
E convincono ancora meno le lezioni di chi, negli anni del berlusconismo, mentre noi, per carità anche con problemi nel centrosinistra, amministravamo nei comuni, chiedeva agli italiani di credere che Karima El Mahroug fosse davvero la nipote di Mubarak. Da quella stagione non possono arrivare patenti di coerenza o di riformismo.
Non convincono per nulla le argomentazioni, sulla sinistra ed il riformismo, di chi fondava, per salvare se stesso con altri, un partito che si chiamava nuovo centrodestra. Non ci interessa stabilire chi sia stato più socialista ieri. Non ci interessa ragionare sulle ragioni della diaspora. Ci interessa capire come esserlo oggi. Il PSI che serve non è quello delle fotografie in bianco e nero, ma quello che torna a essere utile al Paese. Quello che costruisce una presenza nei territori, nelle città, nelle regioni. Quello che offre al centrosinistra una cultura di governo, riformista, garantista, europeista e profondamente democratica. È questa la sfida. Ed è su questa che intendiamo misurarci. Ogni giorno, nei territori.
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