“L’indennizzo (di 600 euro alle partite Iva, ndr) aumenterà a 800 euro e sarà pagato in automatico – o con un semplice clic di rinnovo – per il mese di aprile a quanti lo hanno già ottenuto per marzo. La mensilità di maggio andrà invece solo a chi ancora non ha potuto riaprire o l’ha fatto e può autocertificare perdite per la riduzione dell’attività. Per colf e badanti invece pensiamo a uno strumento inedito che varia a seconda delle ore di lavoro prestate, più adatto della Cassa integrazione per queste lavoratrici e lavoratori che spesso hanno anche più di un datore di lavoro-famiglia. In presenza di una riduzione delle ore pari al 25 per cento, per chi è sotto le 20 ore contrattuali sarà previsto un indennizzo di 400 euro mensili e per chi è sopra 600. Basterà una domanda con semplice autocertificazione”. Lo anticipa il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, parlando della fase 2 in un’intervista rilasciata a Repubblica.it in occasione della Festa del Lavoro.

“Meno sussidi e più riqualificazione dei lavoratori. Il più grande investimento che possiamo fare per evitare una gravissima crisi occupazionale è quello sulle politiche attive”. Ne è convinto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ne parla in un’intervista a Repubblica.it in occasione della Festa dei lavoratori. “I dati Istat di marzo confermano che l’occupazione in quel mese ha tenuto – spiega il ministro – e non ci sono stati licenziamenti, anche grazie al primo decreto di sostegno al reddito. Allungheremo la Cassa integrazione per ulteriori 9 settimane e lo stop ai licenziamenti per altri tre mesi: non c’è motivo di mandare via lavoratori in Cig. Specie ora che abbiamo allargato la Cassa anche a chi ne era escluso, come il professionista con un solo dipendente. In questo Primo Maggio così particolare festeggiamo tutti i lavoratori dei settori essenziali che non si sono mai fermati e ai quali dobbiamo dire grazie: medici, infermieri, volontari, impiegati delle poste, forze dell’ordine, addetti dei supermercati solo per fare alcuni esempi. E poi festeggiamo tutti i lavoratori italiani”.

“Ho intenzione di istituire un Osservatorio permanente sul lavoro all’interno del ministero. Abbiamo bisogno di un monitoraggio costante dei dati, per capire come vanno le cose in tempo reale e prevenire l’emergenza. Dobbiamo evitare ondate di licenziamenti, chiusure, fallimenti. E per questo abbiamo varato il decreto liquidità e nel prossimo arriveranno anche finanziamenti a fondo perduto per le aziende. Occorre anche riformare gli ammortizzatori sociali: il sistema è frammentato e non copre tutti. Volevo farne uno unico subito, ma i tempi non erano compatibili con quelli dell’epidemia. Ci volevano mesi e dovevamo correre. Abbiamo agito con quello che avevamo, semplificando al massimo le procedure. Ma entro l’anno conto di mettere in cantiere la riforma” ha poi aggiunto il ministro.