Stanno facendo discutere le dichiarazioni di Brigitte Bardot sul coronavirus. La diva francese si è ritirata da anni a vita privata. Sono bastate un’intervista e un serie di uscite a dir poco controverse e infelici a rimetterla al centro dell’attenzione. In estrema sintesi, l’icona del ‘900 ha detto che la pandemia può servire a regolare il sovrappopolamento del mondo, e poi si è lasciata andare a una serie di dichiarazioni di stampo sovranista.

L’attrice, una delle più celebri al mondo di tutti i tempi, forse la francese più famosa di sempre, ha parlato al settimanale Oggi in occasione della riedizione della sua biografia. Lo scorso 23 settembre ha compiuto 86 anni. Alla domanda su come si proteggesse dal virus ha risposto: “Non ne ho bisogno, non vedo nessuno. Non saranno le capre a contagiarmi”. E quindi: “Temo che il Covid e le altre epidemie che si stanno annunciando ristabiliranno dolorosamente un nuovo ordine – ha osservato – Quando quei 5 miliardi di persone di troppo su questa Terra saranno scomparsi, la natura riprenderà i suoi diritti”.

Incalzata dal giornalista ha quindi aggiunto: ““Mi chiede se questo virus è una buona cosa? Sì, è una specie di autoregolamentazione di una sovrappopolazione che noi non siamo in grado di controllare”. Solo ieri Afp ha calcolato, elaborando i dati delle Agenzie nazionali, e registrato il picco di morti in un giorno a causa del coronavirus, oltre 18mila morti. Dall’inizio dell’emergenza ci sono stati quasi 100 milioni e 90mila casi di contagi, e oltre due milioni di morti (dati della Johns Hopkins University), oltre tre milioni e 100mila casi in Francia e quasi 75mila morti.

Dichiarazioni seguite da un discorso in odore di posizioni sovraniste, contro il governo francese, e a favore di un “governo autoritario che possa mettere ordine nel casino in cui viviamo. Quando penso che il governo francese lascia al margine dei poveri cittadini che lavorano duro e che ottengono meno aiuti di tutti questi migranti che ci assalgono, mi fa orrore”.

Vito Califano