Il vaccino anti-covid può far diventare omosessuali. A questo giro il delirio è firmato Daniel Asor, rabbino ortodosso, protagonista di un’uscita che sta facendo sia ridere che piangere. “Abbiamo le prove”, ha perfino argomentato Asor. La contro-indicazione – così viene fatta passare – del farmaco Pfizer-BioNTech è tutta una novità. E scatena perplessità e ilarità. La storia è stata raccontata dal media Israel Yahom.

Se da una parte Israele è il Paese che più efficientemente ha intrapreso la campagna dei vaccini, dall’altro c’è una resistenza che non fa passi indietro. Le comunità ultraortodosse Haredim hanno sempre rigettato le normative anti-covid, trasgredendo le misure, continuando a riunirsi. Le campagne del governo non hanno sortito grandi risultati. Gli Haredim sono la corrente più conservatrice dell’ebraismo ortodosso. Non che non ci siano altri leader religiosi di opposto avviso. Chain Kanievsky, Gershon Edelstein, Shalom Cohen e Elimelech Firer, importanti rabbini locali, hanno incoraggiati i fedeli ultra-ortodossi a vaccinarsi.

“Ci stiamo preparando per accogliere i nuovi membri” ha ironizzato sul caso Havruta, gruppo israeliano a sostegno dei diritti Lgbt. Nel suo delirio il rabbino Asor aveva accusato un complotto che coinvolgeva il solito Bill Gates, l’Organizzazione Mondiale della Salute, le compagnie farmaceutiche per colpire parte della popolazione globale e controllarla secondo un piano segreto. La teoria dell’omosessualità scatenata dal farmaco si basa sulla loro origine dalle cellule fetali. Una bufala. La teoria di Asor sembra ripercorrere quella del patriarca ortodosso Filaret, che accusò gli omosessuali di essere la causa della pandemia. Il direttore di Radio Maria, don Livio Fanzaga, aveva descritto la pandemia come “un complotto satanico per conquistare il mondo”.

La campagna vaccinale prosegue intanto spedita in Israele. Sono già oltre due milioni i cittadini vaccinati, in 250mila hanno ricevuto anche la seconda dose, quella che garantisce una protezione del 95%. Adesso il tema delicato è quello della maggioranza dei palestinesi dei territori occupati esclusa dalla somministrazione. Al momento solo la comunità residente a Gerusalemme Est sta ricevendo le prime dosi. In Cisgiordania e nella striscia di Gaza, ricorda la Cnn, vivono 4,5 milioni di persone.

Antonio Lamorte