Si è introdotto di nascosto nell’abitazione della compagna, più grande di lui di 19 anni, aggredendola con pugni alla testa, alla pancia e al volto. Poi, non contento, ha sferrato tre coltellate, una all’addome e due al torace, riducendola in fin di vita.

Si chiama Fabiano Giuseppe Vitone, il 30enne  gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato commesso nei confronti della sua compagna non convivche nella notte del 4 giugno ha ridotto in fin di vita una donna di 49 anni prima di fuggire via. L’aggressione è avvenuta alle tre di notte del 4 giugno all’interno dell’abitazione di via Celle a Pozzuoli.

Vitone, già identificato nelle ore successive alla brutale aggressione grazie alla testimonianza della stessa donna, è stato poi rintracciato in serata a Monterusciello, quartiere di Pozzuoli, dove si era rifugiato a casa dei familiari, in seguito alle indagini condotte dagli agenti del commissariato locale e della Squadra Mobile di Napoli.

A soccorrere la 49enne è stata inizialmente l’anziana madre. Poi all’arrivo degli agenti, la donna, in gravi condizioni, dopo aver riferito quanto accaduto, è stata trasportata in imminente pericolo di vita all’ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, operata due volte è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Alla luce degli elementi acquisiti, sussistendo gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo e considerate le esigenze cautelari, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto. Le ricerche degli investigatori volte al rintraccio del 30enne – anche con l’ausilio di presidi tecnici- hanno consentito il rintraccio dell’indagato alle 21 circa presso l’abitazione di alcuni familiari.