Un botta e risposta animato tra Lega-M5S sui frontalieri ha scatenato la bagarre a Montecitorio, prima dell’approvazione del dl Covid. Alcuni deputati di Fratelli d’Italia e Lega si sono tolti la mascherina per polemizzare contro il deputato del M5s Currò, intervenuto durante la discussione degli ordini del giorno. Il deputato “la Regione Lombardia si è resa responsabile del più grande fallimento sanitario della storia della Repubblica“.

Il dibattito è continuato nonostante i rimproveri del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, che ha richiamato i colleghi a “un comportamento che sia consono all’istituzione parlamentare e sia di esempio ai concittadini”.

Sull’accaduto ha chiesto di intervenire il deputato di Leu Nicola Fratoianni: “Non intendo continuare a lavorare in un’Aula in cui per urlare, per insultare, i colleghi della Lega e della destra continuano sistematicamente a togliersi la mascherina a urlare e a sputacchiare in quest’Aula. È una vergogna”.

Un comportamento stigmatizzato anche dal deputato dem Andrea Romano che ha segnalato alcuni gestacci provenienti dal leghista Daniele Belotti: “Tipico gesto distensivo e di alto valore istituzionale di tipico deputato leghista, poco fa nell’aula di Montecitorio. Ovviamente nell’interesse del paese e della più rapida ripartenza economica”.

Il deputato si è poi scusato per il gesto e le parole che l’hanno accompagnato: “Non sono un tipo da salotto. Sono un ultras dell’Atalanta. La mia reazione è sbagliata ma ci stava“.