La tesi accusatoria, nel processo che si svolge a Roma a carico del giudice napoletano Alberto Capuano imputato per corruzione, non sembra così scontata. Gli avvocati Alfonso Furgiuele e Alfredo Sorge, difensori del giudice Capuano, hanno chiesto e ottenuto dal Tribunale che sovrintende il processo la trascrizione di numerose conversazioni intercettate e ritenute favorevoli all’imputato ma non segnalate dai pm né inserite nel fascicolo d’accusa e quindi non portate all’attenzione dei giudici che sino a questo momento si sono occupati della vicenda giudiziaria.

Non è tutto. Ieri, al termine di un’udienza che si è protratta fino a pomeriggio inoltrato e che proseguirà il nove luglio, la difesa è uscita soddisfatta dall’aula anche per quanto emerso dall’esame di un teste dell’accusa. Si tratta di un ispettore della Questura di Roma che ha partecipato a gran parte delle attività investigative da cui è scaturito il dibattimento che si sta celebrando a carico del giudice Capuano. Dall’esame dell’ispettore non sono emersi riferimenti a interferenze, nessun segno evidente di condizionamenti dell’attività giudiziaria dei consiglieri della Corte di Appello impegnati nei processi finiti sotto la lente della Procura che ha accusato il giudice Alberto Capuano di presunta corruzione. Di quei consiglieri Capuano non aveva neppure i numeri di telefono, e alcuni giudici nemmeno li conosceva.

Contro il giudice Capuano i pm di Roma hanno avanzato l’accusa di corruzione ritenendo che il magistrato napoletano abbia accettato regali in cambio di favori di tipo giudiziario. In particolare, secondo la tesi accusatoria, avrebbe vantato vere o presunte influenze su alcuni magistrati di Tribunale e Corte d’appello per aggiustare situazioni processuali, in un caso anche a favore di persone ritenute legate alla camorra di Giugliano. Per tali accuse Capuano è stato sottoposto a giudizio immediato, ma in dibattimento, con i testimoni ascoltati in aula e l’esame anche delle intercettazioni di cui i difensori hanno chiesto la trascrizione, il confronto tra accusa e difesa si è riaperto.

Redazione