Fra poco più di un mese il procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi dovrà lasciare l’incarico per sopraggiunti limiti di età. È sfumata, infatti, l’ipotesi ventilata nelle scorse settimane di innalzare a settantadue invece degli odierni settanta l’età massima per il trattenimento in servizio delle toghe. Per il posto di pg sono rimasti in corsa Luigi Salvato, procuratore generale aggiunto in Cassazione, Antonio Mura, procuratore generale a Roma e Luigi Riello, procuratore generale a Napoli.

Circa la vicinanza correntizia, Salvato è legato alle correnti progressiste, come Salvi, Mura ai conservatori di Magistratura indipendente, e Riello ai centristi di Unicost, l’ex gruppo di Luca Palamara. Secondo gli ultimi rumors di Palazzo dei Marescialli, in pole ci sarebbe Salvato, la cui nomina verrebbe vista in continuità con Salvi. Come capita da qualche anno a questa parte, è prevedibile che la discussione sul nuovo pg sarà accompagnata dalle immancabili chat di Palamara. Il nome di Salvato, in particolare, compare insieme a quelli di altri illustri magistrati della Procura generale della Cassazione, come ad esempio l’avvocato generale Piero Gaeta, che in passato si erano rivolti allo zar delle nomine Palamara per avere la tanto agognata promozione a piazza Cavour. E senza contare l’autopromozione, non sanzionabile, posta in essere da Salvi che organizzò direttamente un pranzo con Palamara per ottenere il posto di pg in Cassazione.

Di Salvato si hanno notizie nella chat tra Palamara e la magistrata Donatella Ferranti quando quest’ultima era presidente della Commissione giustizia della Camera eletta nelle file del Pd. Ferranti, esponente di punta di Magistratura democratica, a metà novembre del 2017 scrive con toni appassionati a Palamara per cercare di convincerlo ad appoggiare al Plenum del Csm il collega Francesco Salzano nella tornata di nomine per la Cassazione di fine anno. “Luca mi dicevano oggi che c’è disponibilità Mi (Magistratura indipendente, ndr) Forteleoni (Luca, togato di Mi) a votare Francesco Salzano avvocato generale oltre Salvato (!), al posto di Finocchi Ghersi (Renato) .. ma che le perplessità arrivano da vs gruppo.. possibile? Io ho avuto modo di conoscere entrambi e credo che per Francesco sarebbe la seconda ingiustizia .. immeritata. tu puoi fare da garante .. di equilibrio e valorizzazione di chi lavora senza supponenza, con umiltà ma serietà e rigore. scusa l’incidenza ma io c’ero quando Salvato lasciò dopo sei mesi la segreteria generale, un abbraccio Donatella”.

Sempre in quel periodo, la magistrata scrive ancora a Palamara: “Io fui testimone della scelta errata di Unicost Pasetti Tenaglia che puntarono su Salvato che dopo sei mesi lasciò proprio per non adeguatezza nel gestire e dirigere!! Io ne beneficiai perché Rognoni (Virginio, ex vice Presidente Csm, ndr) voleva chi era in grado di coordinare e dirigere senza creare problemi burocratici e scelse me anche senza la grande contentezza del mio gruppo dell’epoca. Ora per l’incarico di avvocato generale contano le pubblicazioni o l’esperienza dell’ufficio? Date un segnale significativo. Ciao Donatella”. Ma di Salvato, appena nominato, si parla anche nella chat con l’esponente di Unicost al palazzo di giustizia di Roma Pina Casella.

A dicembre del 2017 la magistrata scrive a Palamara: “Grazie per Gigi Salvato. Hai davvero contribuito a migliorare l’ufficio. Un abbraccio grande”. Risponde subito Palamara: “Un bacio grande a te”. Prosegue la magistrata: “Ora continua così….”. Ribatte nuovamente Palamara: “È una grande battaglia”. “Grande vittoria. Tua!!!”, conclude la toga romana, riconoscendo quindi che la nomina di Salvato in Plenum dipese proprio da Palamara. Ma la conferma del potere dello zar delle nomine è nella chat tra quest’ultimo e Carmelo Celentano, attuale membro del Csm e componente della Sezione disciplinare. Scrive Palamara a Celentano, all’epoca sostituto procuratore generale in Cassazione: “Votato Salvato unanime …. Ghersi 5 voti astenuto Morgigni (Aldo, togato davighiano, ndr)”. Risponde Celentano: “Benissimo…Sei fondamentale come sempre”.