È una dichiarazione d’amore, e di fascinazione, e di ricerca e di poesia e poetica. Cesare Cremonini e Napoli, Napoli per Cesare Cremonini: il cantante e autore e popstar bolognese ha lanciato sui social altre parole al miele per la metropoli partenopea. Che va sempre “ascoltata”, “guardata”, come succede con un punto di riferimento, una stella polare per la sua effervescenza artistica e i suoi talenti. Cremonini che ha appena registrato un nuovo album agli storici studios di Abbey Road a Londra e che spera di tornare finalmente in tout, negli stadi, nel 2022.

Cremonini che Lucio Dalla incoronò a suo “unico erede”. Dalla che diceva di non poter “fare a meno, almeno due o tre volte al giorno di sognare di essere a Napoli. Sono dodici anni che studio tre ore alla settimana il napoletano, perché se ci fosse una puntura da fare intramuscolo, con dentro il napoletano, tutto il napoletano, che costasse 200.000 euro io me la farei, per poter parlare e ragionare come ragionano loro da millenni”. Una corda tesa quella tra i due artisti di Bologna e la metropoli partenopea, e le parole che sembrano ripetersi.

Le canzoni di Bologna e quelle di Napoli si riconoscono da lontano da molti anni, perché nascono entrambe dalla terra, dove tutti si inginocchiano prima di ripartire – scriveva qualche mese fa dedicando da un balcone affacciato sul golfo una canzone, Poetica, dal suo ultimo album studio Possibili Scenari, come in una serenata – Quella che qui è una grande tavola di mare, con le onde che arrivano da lontano e i profumi d’oriente, da noi è una distesa di campi verdi, fertili e generosi. ‘Dove lo sguardo si perde è invogliato a immaginare’, per dire una banalità. Lucio Dalla si sentiva figlio di Napoli (e non solo), Gianni Morandi è uno dei massimi esperti in Italia di canzone napoletane”.

Ebbene Cremonini è tornato sui social network a scrivere per e di Napoli in occasione dell’uscita dell’album di Davide Petrella, cantautore e paroliere partenopeo, amico di Cremonini, Non esiste amore a Napoli, sotto lo pseudonimo di Tropico. L’ex leader dei Lunapop ha ricordato l’incontro e l’amicizia con Petrella e ha ricordato: “E poi è di Napoli, la città che secondo me va guardata sempre, più di tutte le altre, perché è un centro culturale da cui stanno nascendo e continuano a nascere grandi artisti e come un laboratorio che non conosce soste. Ci parla anche nei sogni. Va ascoltata”. That’s Amore.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.