È il Chelsea la squadra campione della Champions League 2020/2021. Sconfitto a Oporto il Manchester City di Pep Guardiola. Decisivo il goal sul finire del primo tempo dell’attaccante tedesco Kai Havertz. City disinnescato dalla velocità e dall’applicazione della squadra di Tuchel. È la seconda Champions per il blues di Londra dopo la prima conquistata nel 2011/2012. 16 mila spettatori sugli spalti dello Stadio Do Dragao nel rispetto delle norme anti-covid.

Vittoria meritata quella del Chelsea. La squadra londinese è scesa in campo con le idee più chiare. Solo nel primo tempo due occasioni piuttosto nitide per l’attaccante tedesco Timo Werner. City invece poco incisivo. Guardiola paga a caro prezzo scelte iniziali forse azzardate: nessun centrocampista interditore davanti alla difesa, in attacco dal primo minuto Raheem Sterling, apparso non a fuoco e mai pericoloso. Nessuna occasione per i Citizens nella prima frazione. I blues perdono per infortunio il difensore brasiliano Thiago Silva.

Il Chelsea passa in vantaggio al 42esimo: scambio rapido a centrocampo, Mason Mount lancia in porta Havertz che con un tocco elude il portiere Ederson e segna a porta vuota. Buco stratosferico nella difesa del City, poco pressing a centrocampo, Zinchenko perde l’attaccante dei Blues che non sbaglia e taglia le gambe al club di Manchester.

Al rientro dagli spogliatoi le squadre non cambiano nulla. Kevin De Bruyne, capitano e leader tecnico del City è costretto a uscire dopo uno scontro pesante, faccia a faccia fortuito, con il difensore tedesco Antonio Rudiger. Al suo posto l’attaccante brasiliano Gabriel Jesus. A sfiorare il goal è di nuovo il Chelsea con una ripartenza fulminante: a sprecare il match-ball è l’attaccante statunitense Christian Pulisic. Il City prova l’assedio ma le occasioni latitano. Neanche l’ingresso di un altro attaccante, Sergio Aguero, porta frutti. Dopo sette minuti di recupero il Chelsea è campione.

Uomo partita il francese ‘Ngolo Kanté: il centrocampista era stato premiato già nelle semifinali contro il Real Madrid. Adesso ha vinto tutto dopo le Premier League con Leicester e Chelsea e la Coppa del Mondo con la Francia. Su media, giornali e social network viene candidato al Pallone d’Oro. Pulisic è il primo statunitense a vincere la Champions League. La sfida in panchina la vince Tuchel: il tedesco era alla seconda finale consecutiva dopo quella persa l’anno scorso contro il Bayern Monaco con il Paris Saint Germain. Come Roberto Di Matteo, che aveva vinto la prima Champions del Chelsea, trionfa da subentrato, solo quattro mesi fa, a Frank Lampard.

“È stata la partita più importante, una finale eccezionale e l’abbiamo vinta, è incredibile. Sono molto orgoglioso, ma lo ero già prima, perché ho piena fiducia in questo gruppo, è un gruppo molto, molto forte. Sapevamo benissimo di non essere i favoriti, ma siamo un gruppo molto, molto forte, siamo tutti uniti e così tutto diventa possibile – ha detto l’allenatore tedesco – Abbiamo battuto per due volte il City, fra campionato e coppa, l’abbiamo fatto una terza volta. Di solito teniamo di più il pallone, ma è stato difficile farlo nei primi minuti della partita. Dopo la fine del primo tempo è andata meglio, abbiamo creato dei contropiede molto pericolosi, ma è stata una battaglia molto dura”.

Esultano anche gli italiani Jorginho ed Emerson Palmieri. “Questa vittoria è incredibile. Quando dico che non ci sono parole è davvero così. Non ci credo ancora, al fischio dell’arbitro mi sono chiesto… ‘ma come siamo arrivati qui?’. Mi vengono i brividi quando ci penso“, ha detto l’ex Napoli Jorginho a Sky Sport. “All’Europeo porterò la mia energia positiva, abbiamo tante emozioni da vivere ancora in questa stagione. Per me questa sera è un’emozione indescrivibile. Questo è stato un passo avanti nella mia carriera, ma di certo non finisce qui”. I due adesso sono pronti all’Europeo con l’Italia.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.