Fine della rivoluzione dei giornali della destra italiana: Augusto Minzolini è il nuovo direttore de Il Giornale. L’ex direttore del TG1 diventa quindi l’erede di Alessandro Sallusti alla guida del quotidiano della famiglia Berlusconi. A dare il là all’avvicendamento le dimissioni di Sallusti, lo scorso maggio, tornato a Libero. Livio Caputo ha ricoperto il ruolo di direttore ad interim nel frattempo. Dagospia ha riportato per prima la notizia come aveva scritto della direzione affidata a Nicola Porro, vicedirettore vicario del quotidiano e anchorman di Quarta Repubblica, trasmissione di Rete4, poi smentita.

Minzolini è nato a Roma nel 1958. Ha svolto il praticantato presso l’agenzia di stampa Asca, e ha collaborato con Panorama. È giornalista professionista dal 1980. Fino agli anni Novanta ha scritto per La Stampa, dove era diventato editorialista nel 1997. “Minzolini si è distinto per il suo giornalismo sensazionalistico, indagatore del retroscena politico (che è stato chiamato ‘minzolinismo’), attirandosi le critiche di molti (soprattutto di chi lo considera politicamente schierato a destra)”, riporta la Treccani. È diventato direttore del Tg1 dal giugno del 2009 fino al dicembre 2011. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto Senatore con Il Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi. Si è dimesso dalla carica nel 2017.

Minzolini è comparso anche in due film di Nanni Moretti, Io sono un autarchico del 1976 ed Ecce Bombo del 1978. Alcuni suoi scoop: l’accordo per eleggere Massimo D’Alema alla Presidenza della Commissione Bicamerale per le riforme costituzionali; la cena tra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Massimo D’Alema e Franco Marini sul patto della crostata; l’intervista per Passioni a Bettino Craxi ad Hammamet, in Tunisia.

Minzolini è stato spesso criticato durante la sua direzione del Tg1, spesso aperto, nell’edizione delle 20:00, con suoi editoriali. Un comunicato congiunto dei comitati di redazione delle tre testate Rai nel 2009 protesta apertamente: “Siamo tutti TG1, siamo tutti, noi giornalisti della Rai, contro le scelte editoriali di chi occulta le notizie e rende agli italiani un pessimo servizio pubblico radiotelevisivo – si legge nella nota – il compito del direttore di una testata del servizio pubblico, tenuta a raccontare e rappresentare, con tutti i punti di vista, i fatti che hanno rilevanza nella vita del Paese. Un impegno che mai può venir meno e mai può permettersi di tacere notizie o impedire una loro corretta e completa lettura”. Minzolini è stato rimosso dalla direzione del TG1 il 13 dicembre 2011, il suo ricorso respinto.

È risultato il primo dei non eletti per il Pdl in Liguria, ma viene proclamato senatore subentrante da Berlusconi. Successivamente, con la fine del Pdl, ha aderito a Forza Italia. E’ stato critico nei confronti del Patto del Nazareno tra Matteo Renzi, allora segretario del Partito democratico, e Berlusconi. Condannato in via definitiva dalla Cassazione per peculato, il Senato ha votato la revoca del mandato parlamentare sulla base della legge Severino, salvo poi riconoscere l’esistenza di fumus persecutionis nei confronti del giornalista. Minzolini è stato a lungo legato in una relazione con la parlamentare Gabriella Giammanco.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.