L’incoscenza di Zeno, verrebbe da dire. Questo è infatti il suo nome da battaglia, Zeno. In realtà si chiama Gabriele Molgora, milanese di 19 anni, indagato per istigazione a delinquere aggravata dal mezzo telematico. È accusato di essere uno degli agitatori principali della chat Telegram ‘No Green-pass! Adesso Basta! Movimento italiano’ e del gruppo Facebook ‘No Green Pass Adesso Basta!! Parte 2’, a cui sono iscritti 32 mila utenti e che sono tra i principali canali di comunicazione dei partecipanti alle manifestazioni No Green Pass.

Il ragazzo è stato sottoposto ieri mattina a un decreto di perquisizione da parte della polizia, delegata dal coordinatore della Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili. Il 19enne, già denunciato per aver preso parte ad iniziative No Green Pass non preavvisate, dallo scorso settembre è stato sottoposto a Daspo Urbano dal Questore di Milano e non ha più partecipato alle manifestazioni che ormai siamo abituati a vedere ogni sabato.

La questura spiega con un comunicato che la sua figura ha dal principio assunto rilievo strategico nella campagna di protesta contro le misure di contenimento della pandemia quale amministratore delle chat. Attraverso un “malizioso e ingannevole uso dei social network” già dalla scorsa estate Molgora si sarebbe proposto come “fondamentale punto di riferimento per i No Vax, ideando e lanciando per la prima volta il corteo da piazza Fontana il sabato pomeriggio. La martellante campagna mediatica è continuata attraverso messaggi motivazionali tesi a mantenere viva la protesta del sabato (come noto, mai preavvisata come normativamente previsto) nonché promuovere, organizzare e pubblicizzare nuovi momenti di aggregazione, quali i presidi del martedì e giovedì sera in piazza Fontana”.

La sera dello scorso 20 novembre, spiegano dalla questura, mentre nelle chat Telegram serpeggiava scoramento per la difficoltà di far partire il corteo (bloccato dalo schieramento di forze dell’ordine), Molgora ha promosso una mobilitazione nazionale per il prossimo sabato 27 in piazza Duomo, parlando di un milione di partecipanti e invitando tutti a portare e accendere torce da stadio, “con ciò creando una situazione di intossicazione informativa e disorientando gli stessi manifestanti talora forse non consapevoli di dare seguito ad indicazioni di un organizzatore malevole e virtuale”. Ancora ieri ha diffuso alcuni post in cui ha iniziato a promuovere una manifestazione internazionale, sempre contro l’obbligo del passaporto sanitario, da tenersi a Ginevra, in Svizzera, il prossimo 31 dicembre.

Dall’analisi del suo cellulare è emerso come Molgora abbia inviato, via Telegram, file contenenti mille certificati, intestati ad altrettanti soggetti, su cui sono in corso accertamenti per rintracciarne l’origine. Il ragazzo ha ammesso di averli scaricati dalla rete e distribuiti gratuitamente a più utenti possibile. Per tale motivo, è stato denunciato anche per il reato di ricettazione, con altri due soggetti, individuati tra i destinatari dei file contenenti i Green Pass, e sottoposti a perquisizione e sequestro dei device. Nel corso della perquisizione nella sua abitazione sono stati anche sequestrati un’accetta ed un coltello ‘survival’ (un tipo specifico di lame militari, tattiche e da caccia), rinvenuti all’interno di uno zaino attrezzato con diversi kit di sopravvivenza e un tirapugni. Infine, sono stati cautelativamente ritirate dalla questura 2 armi, regolarmente denunciate da Molgora, titolare di licenza di porto d’armi ad uso sportivo.

Per la manifestazione ‘No Green Pass’ non preavvisata di sabato scorso nel corso della quale sono stati denunciati due manifestanti, emessi 31 ordini di allontanamento e comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione di aree urbane, verranno emesse ulteriori sanzioni ai 257 cittadini identificati dalla Polizia di Stato in piazza Fontana e in piazza Duomo.

Redazione