Si stringono i tempi per l’entrata in vigore del super green pass. Domani l’esecutivo riunirà la cabina di regia e, a seguire, si terrà il Consiglio dei ministri per mettere a punto il nuovo decreto per contrastare la quarta ondata della pandemia, che dovrebbe contenere tra l’altro il cosiddetto super green pass, il certificato che evita a guariti e vaccinati di essere sottoposti a limitazioni.

L’Italia cerca di correre ai ripari prima che la quarta ondata faccia ufficialmente ingresso e soprattutto prima che metta a rischio il Natale e la stagione invernale. Al vaglio del Governo ci sono dunque varie ipotesi che potrebbero essere contenute nel nuovo decreto che potrebbe avere un forte impatto sulla vita delle persone.

Le ipotesi sul tavolo

L’esecutivo dovrà lavorare sulla stretta sui no vax, che potrebbero essere esclusi dalle attività ricreative, come bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre. Le limitazioni, secondo indiscrezioni, partirebbero da subito e sarebbero valide anche in zona bianca. Ma si studia anche a un’alternativa più soft, introducendo le misure solo quando le Regioni entreranno in zona gialla.

Le ipotesi sono ancora al vaglio del Governo, ma l’esecutivo non può ignorare le pressioni delle Regioni che da settimane chiedono l’introduzione di maggiori restrizioni per i non vaccinati, a prescindere dal colore dei territori. Secondo la ricostruzione fatta dal corriere della Sera il Governo sarebbe propenso a sposare la linea dura nei confronti di 7,6 milioni di no vax come chiesto anche dai presidenti di Regione.

Su questa strada si muovono Pd e Forza Italia, oltre al ministro della Salute Roberto Speranza. Il ministro spinge però per un impianto rigido. “Siamo ancora pienamente dentro la lotta al Covid – ha detto oggi il Speranza – Come ci dicono i numeri che arrivano da tutti i paesi europei e anche l’innalzamento dei numeri nel nostro Paese“.

Le opposizioni

Sul piede di guerra il movimento no green pass. Stefano Puzzer, uno dei leader della protesta no pass, si dice pronto a portare avanti l’opposizione per evitare l’introduzione del nuovo certificato verde. “Si andrà avanti fino a quando non toglieranno la carta verde. Fermare le manifestazioni sarà come fermare l’acqua: il governo sta per implodere“, ha detto Puzzer durante una conferenza stampa a Trieste, in merito a nuove eventuali restrizioni. “Inizieremo a informarci” sui nuovi provvedimenti, ha spiegato, “e seguiremo non solo quello che dicono tv e giornali perché non è oro colato tutto quello dicono. Bisogna avere un confronto tra il Governo e chi non la pensa come l’esecutivo“.

Che cos’è il super green pass

La certificazione verde potrebbe avere ulteriori restrizioni. Non si otterrà più con il tampone ma solo con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Il nodo da sciogliere, domani nella cabina di regia politica con il premier e poi nel Consiglio dei ministri, è se le nuove regole scatteranno quando una regione entra in zona gialla o arancione, come chiedono tanti governatori, o se debbano valere per tutti anche in zona bianca. Il Governo potrebbe stabilire anche il ritorno alle mascherine obbligatorie anche all’aperto.

Redazione