I fan di The Mandalorian, la serie tv distribuita da Disney+, la prima ambientata nell’universo di Guerre stellari, non vedrà più tra le protagoniste Gina Carano. L’attrice, che nella serie interpretava Cara Dune, è stata infatti licenziata dalla Lucasfilm, che produce la serie accolta positivamente dalla critica e dal pubblico e confermata per una terza stagione.

Un licenziamento motivato dai post fuori luogo dell’attrice sui social network, dai messaggi contro l’obbligo di indossare la mascherina a quelli sui presunti brogli elettorali alle scorse Presidenziali USA contro il presidente uscente Donald Trump, fino a paragoni arditi con gli ebrei nei campi di concentramento.

La proverbiale “goccia che tra traboccare il vaso” riguarda proprio quest’ultima dichiarazione della Carano, che in una ‘Story’ su Instagram (poi cancellata) aveva paragonato la condizione di chi vota oggi per il partito repubblicano negli Stati Uniti a quella delle persone ebree ai tempi della Germania nazista: “Gli ebrei sono stati picchiati per le strade, non dai soldati nazisti ma dai loro vicini… anche dai bambini. Poiché la storia è modificata, la maggior parte delle persone oggi non si rende conto che per arrivare al punto in cui i soldati nazisti potevano facilmente radunare migliaia di ebrei, il governo ha fatto in modo che i propri vicini li odiassero semplicemente per il fatto di essere ebrei. Com’è diverso dall’odiare qualcuno per le loro opinioni politiche?”, si chiedeva l’attrice.

 

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Troppo per la Lucasfilm, che in una dichiarazione ha spiegato che Carano “non è è attualmente impiegata alla Lucasfilm e non ci sono piani perché lo sia in futuro. D’altro canto, i suoi post sui social media che denigrano le persone in base alle loro identità culturali e religiose sono abominevoli e inaccettabili”.

Le ultime posizioni prese dell’attrice, dai messaggi contrati all’obbligatorietà della mascherina a quelli sui brogli elettorali contro Trump, avevano spinto gli stessi fan della serie a chiederne la cacciata: su Twitter era comparso anche l’hashtag #FireGinaCarano, “licenziate Gina Carano”.