È l’uomo ombra di Roberto Fiore, il leader nazionale di Forza Nuova, il partito post/neo fascista fondato nel 1997 dallo stesso Fiore e Massimo Morsello. Giuliano Castellino è stato l’indiscusso protagonista della protesta dei no Green pass a Roma di sabato pomeriggio: una protesta che è degenerata dopo che una parte dei manifestanti ha iniziato a caricare la polizia, riuscendo a dirigersi verso la sede nazionale della Cgil, vandalizzata, e poi con l’obiettivo di raggiungere Parlamento e Palazzo Chigi.

Momenti in cui Castellino era in testa ai gruppi, come mostrano le immagini girate davanti l’ingresso della Cgil di Corso d’Italia: qui i vandali, dopo aver rotto una finestra, sono riusciti a entrare e hanno sfasciato gli arredi al pian terreno.

Ma chi è Castellino? Leader romano di Forza Nuova, 44 anni, è stato arrestato nella notte per gli scontri di sabato. Il suo ruolo nel cavalcare le proteste dei no-vax e no Green pass è sempre più evidente. Già un anno fa, ricorda il Corriere della Sera, a una manifestazione di no mask a Roma, dettò così la linea al movimento neo-fascista: “Questa battaglia per noi è strategica. A eventuali nuovi lockdown risponderemo con la disobbedienza civile e anche incivile”.

Un attivismo e una ideologia che lo hanno portato nel corso degli anni ad essere ‘attenzionato’ dalle forze dell’ordine. Soltanto un mese fa la polizia aveva perquisito le case di Castellino e di altri dirigenti di Forza Nuova trovando bastoni, fumogeni e striscioni No Pass. Nel gennaio scorso era stato invece destinatario di una sorveglianza speciale proprio per alcune azioni violente durante le manifestazioni contro il lockdown.

Pluri-daspato per gli eventi sportivi, nel luglio del 2020 è stato condannato a 5 anni e mezzo per l’aggressione ai danni di due giornalisti de L’Espresso: il 7 gennaio del 2019 il luogotenente romano di Roberto Fiore aveva infatti aggredito i due reporter nel cimitero del Verano, durante una cerimonia per i morti di Acca Larentia.

In passato aveva anche provato ad avvicinarsi a posizioni più ‘moderate’: era stato anche dirigente della Destra di Francesco Storace e prima ancora sostenitore di Gianni Alemanno col movimento “Popolo di Roma”, salvo poi fare ritorno in Forza Nuova e sopratutto all’amata piazza.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia