Luca Morisi è indagato dalla Procura di Vicenza per presunta cessione di stupefacenti. La notizia, in mattinata, ha messo in fibrillazione la Lega. Morisi è stato lo stratega dietro la macchina della propaganda sui social network del Carroccio e del segretario Matteo Salvini. L’addio a quella macchina, soprannominata “La Bestia”, soltanto la scorsa settimana. Coincidenza che ha fatto ipotizzare a diversi osservatori un legame tra le due notizie.

Non ho commesso alcun reato ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta una grave caduta come uomo: chiedo innanzitutto scusa per la mia debolezza e i miei errori a Matteo Salvini e a tutta la comunità della Lega”, ha commentato lo stesso Morisi in una nota. “Ho rassegnato il primo settembre le dimissioni dai miei ruoli all’interno della Lega: è un momento molto doloroso della mia vita, rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che mi sono più vicine”.

Sarebbe stata ritrovata una quantità non precisata di una droga non precisata in una perquisizione nella cascina di Belfiore, in provincia di Verona, dello spin-doctor. Supposta cessione di sostanza stupefacente perché tre giovani fermati dalle forze dell’ordine in possesso di un flacone di droga liquida avrebbero accusato Morisi di avergliela ceduta. Il Corriere della Sera riporta che probabilmente lo stratega dei social era già sotto osservazione da qualche settimana e il controllo sia stato effettuando nell’ambito di questo monitoraggio.

Chi è Luca Morisi

Classe 1971, mantovano, persona riservata, laureato in Filosofia con il massimo dei voti, esperto di comunicazione politica e marketing politico sui social media. Leghista fin da giovane, consigliere provinciale dal 1993 al 1997. Morisi è stato docente universitario fino a sei anni fa, a contratto all’università di Verona, corso di Laboratorio di Informatica Filosofica. Da ottobre dell’anno scorso nella segreteria politica allargata della Lega. La sua attività fattura con il marchio “Sistema Intranet” condotta con l’amico e collega Andrea Paganella. Morisi è esperto in progettazione di database, web application e Intranet/Extranet. L’incontro con Salvini, definito come un “innamoramento”, nel 2012. Dietro le quinte di Porta a Porta. L’arrivo alla comunicazione nel 2013. Un’ascesa dal 4% al 34,3% alle Europee del 2019.

Morisi è diventato così il guru di una strategia, una tecnica, uno staff, un sistema capace di leggere e analizzare e sfruttare i social e i profili di un Salvini ludico, ad addentare arancini e pane e Nutella, comico con il concorso “Vinci Salvini”, e aggressivo contro i “sinistri” e sulla propaganda anti-immigrati, dai termini spesso inconcepibili. La Bestia. Fu a quanto pare proprio Morisi a inventare il soprannome del segretario, il “Capitano”.

Salvini in gif animate, con pizze, gattini, davanti alla televisione, a imbracciare mitra e condannare la droga – emblematico il raid al citofono di una famiglia al Pilastro di Bologna: “Lei spaccia?”; un contrappasso. Morisi era arrivato al Viminale con Salvini, nel governo Conte 1 da ministro dell’Interno e Vice Primo ministro. L’estate del 2019 fu picco e caduta insieme. Dal record alle urne al Papeete, alla richiesta di “pieni poteri” di Salvini, spiaggiato, fatto fuori dal governo che divenne Conte 2: bis con il Partito Democratico, Lega out. Da allora un graduale scivolamento, e il team ridimensionato.

Morisi stesso aveva comunicato l’addio in una nota: “Ringrazio tutti per l’interesse e l’amicizia: sto bene, non c’è alcun problema politico, in questo periodo ho solo la necessità di staccare per un po’ di tempo per questioni famigliari. Un abbraccio e ancora grazie”. Parole riprese da tutti i giornali che comunque non avevano fermato altre ipotesi, piste e motivi politici al contrario di quanto scrisse il guru.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.