Si chiama Margaret Keenan la prima cittadina della Gran Bretagna a ricevere il vaccino contro il coronavirus prodotto da Pfizer-BioNTech. Ha 90 anni, una figlia e quattro nipoti la ‘nonnina’ che questa mattina, alle 6.30 ora locale, le 7.30 in Italia, è stata vaccinata allo University Hospital di Coventry, nel West Midlands,

Originaria di Enniskillen, in Irlanda del Nord, Margaret la prossima settimana compirà 91 anni e ai media ha sottolineato tutta la sua felicità: “Mi sento così privilegiata ad essere la prima persona vaccinata contro il Covid 19, è il miglior regalo di compleanno che potessi aspettarmi”.

La donna ricorda di “aver passato da sola gran parte del 2020” proprio a causa della pandemia. Adesso “potrò passare del tempo con i miei familiari e con i miei amici nel nuovo anno. Margaret, che ha lavorato in passato come commessa in una ex gioielleria, ha vissuto in isolamento gran parte dell’anno e ora progetta di trascorrere il Natale con i familiari più stretti.

Ad eseguire l’iniezione è stata l’infermiera May Parsons. “Non posso ringraziare abbastanza May e lo staff del servizio sanitario nazionale che si sono presi cura di me in maniera splendida. Se posso dare un consiglio a chiunque abbia la possibilità di vaccinarsi, dico di farlo: se posso vaccinarmi io a 90 anni, potete farlo anche voi” ha aggiunto la donna.

Il ministro della Sanità Matt Hancock, ha confermato in un tweet che tutte le regioni del territorio britannico hanno ricevuto una parte delle 800 mila dosi, che saranno somministrate, in questa prima fase alle fasce più vulnerabili della popolazione, a cominciare dagli over 80 e dal personale sanitario e delle case di cura. Sono circa 70 centri ospedalieri in tutto il Regno Unito si stanno preparando per la somministrazione del vaccino alle persone ultraottantenni e al personale sanitario.

Il vaccino verrà somministrato in due dosi, il primo lotto, importato dal Belgio, dove viene prodotto il farmaco, immunizzerà circa 400mila persone, ma il governo prevede di avere circa quattro milioni di dosi entro la fine dell’anno, su un totale di 40 milioni che ha commissionato al consorzio tedesco-americano. La gran parte delle persone sarà comunque vaccinata nei mesi di gennaio e febbraio del 2021.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.