L’oro individuale ad un Mondiale di sci l’aveva già ottenuto, da Juniores nello slalom gigante di Jasná, nel 2014, ma quello di oggi ha tutt’altro sapore. Marta Bassino ha vinto oggi, nello slalom gigante parallelo (al debutto nel programma dei Mondiali), il primo oro ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo.

Una vittoria arrivata dopo aver battuto in successione Meta Hrovat agli ottavi, l’altra italiana Federica Brignone ai quarti, Tessa Worley in semifinale e infine Katharina Liensberger nella sfida conclusiva per il titolo. Una medaglia arrivata in costante rimonta, con una qualificazione al tabellone finale a 16 arrivata con l’ultimo tempo utile con un solo centesimo di secondo ai danni dell’altra azzurra Lara Della Mea.

Nella sfida per l’oro, la 24enne azzurra aveva terminato la prima discesa con 50″ di ritardo su Liensberger, massimo di penalty time fissato per la prima discesa. Nella seconda la rimonta forsennata e l’arrivo con lo stesso tempo, con l’oro ex aequo per le due sciatrici.

Il commento a caldo è ovviamente segnato dalla gioia: “E’ incredibile, bellissimo. Ero emozionata già nella run precedente, dove ho realizzato che avrei vinto una medaglia. Ho continuato a restare concentrata. E’ stata davvero una lotta, c’era da combattere, sapevamo che la pista blu era più lenta e che la manche non era finita”. Per la sciatrice piemontese è il coronamento di un sogno, ma non basta: “E’ la ciliegina sulla torta, ma non è finita, credo tanto nel gigante. Mi tolgo un grande peso ma so che posso fare bene e che bisogna sempre combattere e che se lo vuoi veramente, puoi farcela”, ha spiegato la piemontese ai microfoni di RaiSport. “La dedica? Alla mia squadra, dietro tutto c’è il lavoro. Penso anche a Sofia (Goggia, ndr) che purtroppo non è qui. Poi a tutti quelli che mi hanno sostenuto, mi seguono, hanno sempre creduto in me. E’ anche grazie a loro se sono arrivata qui”, ha concluso.

La 24enne di Cuneo smuove così il medagliere azzurro, fermo ancora a zero prima del parallelo di questo pomeriggio. Una medaglia da predestinata quella di Marta, avvitata allo sci in tenera età, a soli due anni, dal padre maestro di sci e suo allenatore fino all’età di 14 anni. Una sportiva a tutto tondo: Marta da ragazzina ha praticato anche atletica, tennis, tuffi e ginnastica artistica, abbandonata solo a 13 anni.

Prima della vittoria nel parallelo la Bassino si era piazzata 11ª nel supergigante e 6ª nella combinata. Quanto alla carriera in Coppa del Mondo, Marta Bassino ha conquistato la prima vittoria il 30 novembre 2019 nel gigante di Killington, mentre altri quattro primi posti sono arrivati sempre in gigante e tutti in questa stagione: due volte a Kranjska Gora e a Soelden e Courchevel.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.