Massimiliano Ossini è il volto di Kalipè – A passo d’uomo, la trasmissione in onda in prima serata, su Rai2. Kalipè, parola himalayana significa “passo lento e corto”. Il programma si propone di esplorare bellezze e fragilità dell’ambiente, del pianeta Terra, tra interviste, reportage, incontri e approfondimenti. Ogni puntata è ispirata dal titolo di una canzone, interpretata dall’ospite nello scenario del Monte Bianco. Ossini è una guida a metà tra conduzione e divulgazione. Si ispira a Fabrizio Frizzi, Piero Angela e Mike Bongiorno.

“Kalipè è, soprattutto, un sogno che si realizza. Fin da bambino ero ossessionato dallo spreco dell’acqua, del cibo, dell’elettricità. Ora questa fissazione si è trasformata in divulgazione scientifica. In questa nuova trasmissione mi sposto dalle profondità dell’oceano Pacifico fino alla vetta del Cervino, per parlare di cambiamenti climatici, erosione dei ghiacciai, innalzamento delle acque. Ma non vogliamo raccontare solo il disastro ambientale per piangerci addosso. Siamo positivi: abbiamo capito di essere fragili, ma sappiamo anche che cosa dobbiamo fare per scampare al rischio estinzione”, ha detto a Vanity Fair.

Ossini è nato a Napoli nel 1978. Laureato in Scienze della Comunicazione a Milano, ha cominciato a lavorare nel campo della pubblicità. Ha esordito a teatro, da attore, con il Cyrano de Bergerac nel 2000. La svolta con la conduzione al canale satellitare per ragazzi Disney Channel. Dal 2003 al 200 ha condotto Disney Club su Rai2 e sullo stesso canale del magazine Random. Ha partecipato e vinto al talent show Notti sul ghiaccio su Rai1 di Milly Carlucci. Ha condotto Linea Verde su Rai1 e su Sky il quiz Sei più bravo di un ragazzino di quinta?. Altri programmi: E se domani, Uno Mattina Verde, Linea Bianca. Ha condotto anche Mezzogiorno in famiglia, il Premio Bellisario, Unomattina estate.

Ossini è sposato con l’imprenditrice ascolana Laura Gabrielli. La coppia ha tre figli: Carlotta, Melissa e Giovanni.  “Ho una bellissima famiglia. Ma ci sono stati anni nei quali lavoravo molto, in programmi importanti, e nonostante ciò non ero felice. Avevo paura di non essere davvero soddisfatto di me. Ho rischiato forse non di cadere in depressione, ma certamente di stare male. Con la montagna mi sono scoperto, e ho cominciato a coltivare anche i miei piaceri più solitari: passeggiare, riflettere, anche annoiarmi. Oggi so vivere la noia come fanno i bambini, quando giocano con l’immaginazione”, ha raccontato Ossini a Vanity Fair.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.