Se ne andato mentre dialogava con colleghi e appassionati di diritto, con la solita retorica forbita e garbata. L’avvocatura italiana piange Vincenzo Maria Siniscalchi, principe del Foro di Napoli scomparso a 92 anni dopo aver accusato un malore durante un convegno dell’Anpi in un cinema del Vomero. Penalista e figlio d’arte, suo padre Francesco Saverio venne investito sulle strisce pedonali, Siniscalchi nella sua lunga carriera ha difeso indistintamente celebrità del calibro di Maradona, Franco Califano, Tinto Brass, Ciriaco De Mita, Vincenzo Scotti e tanti altri. Eletto tre volte parlamentare nel centrosinistra, è stato anche componente laico del Csm.

La passione per i cinema e la tesi con Leone relatore

Nato a Napoli, frequentò per un periodo il centro sperimentale di cinematografia a Roma che lo avvicinò al mondo del cinema che documentò da giornalista pubblicista. Ma la passione di famiglia era l’avvocatura e Siniscalchi si laureò con una tesi dal titolo “L’onere della prova nel processo penale“. Il relatore? Giovanni Leone, poi eletto presidente della Repubblica. “La prova al centro di tutto” raccontava in una chiacchierata con il Riformista giusto un anno fa. “Altro che congetture, ricostruzioni, teoremi, intercettazioni a strascico”.

Siniscalchi e l’amico Falcone: “Non sentire i pentiti al caldo davanti al caminetto”

Siniscalchi difese camorristi, terroristi Nap e brigatisti mantenendo però sempre “la cultura del rapporto”. Giovanni Falcone “era un amico fraterno, ricordo che sui pentiti mi diceva di non sentirli mai ‘al caldo davanti al caminetto perché ne sanno molto più di te’, ovvero non bisogna farsi infinocchiare dai loro racconti”. Regime ostativo? “Se l’ergastolo è già definito morte civile che altro dobbiamo aggiungere” commentò sul caso Cospito.

Siniscalchi e Maradona: “Generoso ma vittima ambiente”

Maradona era “generoso” ma “vittima dell’ambiente napoletano. La squalifica per doping fu una grande ingiustizia della giustizia sportiva. Su di lui la stampa è stata scandalistica. Andai al suo matrimonio in Argentina con mia figlia 13enne”. Sui giovani avvocati bacchettò l’Ordine forense: “Dovrebbe essere il primo sindacato. Oggi è più facile accedere alla professione, ma poi è difficile lavorare per davvero”. I funerali oggi a Napoli alle 11 nella chiesa dell’Ascensione a Chiaia.

 

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Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.