Sono arrivati di prima mattina a Washington e hanno aspettato che Donald Trump salisse sul palco per incendiare ancora una volta i loro animi delusi dalle elezioni. “Non concederemo la vittoria a Biden”, ha detto The Donald invitandoli a marciare verso il Campidoglio.

E così è stato. Ad accoglierli hanno trovato la polizia in assetto antisommossa e così sono iniziati gli scontri finiti con la morte di una delle manifestanti colpita da un proiettile all’interno del Capitol Hill. A guardare le immagini circolate sui social il manipolo di facinorosi è piuttosto variopinto: Corna, elmi, pellicce, volti colorati e bandiere che inneggiano il loro leader Trump al grido di “Make America Great Again”.

A trainare la protesta sono i cosiddetti “Proud Boys”, i “ragazzi orgogliosi” di quell’”America di nuovo grande” (ma anche di quella più depressa, dei dimenticati dell’era obamiana) propagandata nei quattro anni della presidenza Trump, i supporter più estremi e più incattiviti della destra americana.

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Ma al Campidoglio non c’erano solo loro. Davanti alle telecamere e agli obiettivi dei fotografi si è schierata una massa composita. Oltre al gruppo variopinto c’erano anche inquietanti uomini in mimetica, giubbetti antiproiettile e di armi in pugno, ostentate anche laddove — come nelle aule parlamentari — non sarebbe possibile portarle.
Non si tratta di un’associazione regolare ma di circa 12 mila sostenitori negli Usa e del doppio nel mondo. “I Proud Boys — ha spiegato Viviana Mazza sul Corriere della Sera, intervistando il loro leader, Enrique Tarrio — sono un’organizzazione di estrema destra fondata nel 2016, che si definisce un drinking club, un gruppo di amici di bevute, ma è accusato nei media americani di legami con i suprematisti bianchi. Il loro bersaglio è tanto il partito democratico (“protesteremo contro ogni singola politica di Biden”) quanto quello repubblicano”.

E questo rende ancora più preoccupante l’appoggio che ricevono da Trump che alla fine della terribile giornata non ha preso le distanze da quanto successo e con un Tweet poi rimosso ha detto: “Queste sono le cose e gli eventi che succedono quando una schiacciante e sacra vittoria elettorale viene strappata via senza troppe cerimonie e brutalmente dai grandi patrioti che sono stati trattati male e ingiustamente per così tanto tempo. Andate a casa con amore e in pace. Ricordate questo giorno per sempre!”. Poco dopo Twitter ha rimosso il messaggio.

Redazione