La nuova fase di uscita graduale dalle restrizioni anti-covid parte lunedì 7 febbraio. Non sarà quella fase di transizione verso l’endemia annunciata in Regno Unito o in Spagna ma l’Italia va riaprendo. Il bollettino di ieri ha riportato 112.691 nuovi casi di positivi, 414 i decessi, il tasso di positività stabile al 12,3%. È scesa, a livello nazionale, l’incidenza settimanale dei casi di covid-19 e l’indice di trasmissibilità Rt: pari a 1362 ogni 100mila abitanti contro 1823 ogni 100mila della settimana scorsa. È sceso anche il tasso di occupazione in terapia intensiva, al 14,8%, e di occupazione delle aree mediche, al 29,5%.

7 febbraio

A partire dal 7 febbraio il Green Pass avrà una scadenza illimitata nei seguenti casi: per chi è vaccinato oppure guarito e ha ricevuto tre dosi, per chi ha ricevuto due dosi e poi ha avuto il covid. Chi ha avuto il covid e poi ha fatto due dosi avrà un Green Pass valido per sei mesi – per accedere alla validità illimitata ci si dovrà sottoporre alla terza dose. Il Green Pass sarà valido sei mesi per chi ha ricevuto due dosi. Eliminate le restrizioni nella Zona Rossa. Le attività e gli spostamenti vietati saranno consentiti a chi ha il Green Pass rafforzato in Zona Arancione e in Zona Rossa.

11 febbraio

A partire dall’11 febbraio la mascherina all’aperto non sarà più obbligatoria, come invece resta al chiuso con differenti modalità – sempre in cinema e teatri, quando ci si alza dal tavolo in bar e ristoranti, solo nelle aree comuni in palestre e centri sportivi. Resta obbligatoria la Ffp2 sui mezzi di trasporto. Niente più quarantena per i contatti stretti dei positivi con terza dose da meno di 120 giorni ma obbligo di mascherina Ffp2 per 10 giorni con rispetto dell’autosorveglianza. Riaprono le discoteche anche per ballare: il protocollo prevede l’obbligo di Green Pass per l’accesso, obbligo di mascherina se il locale è al chiuso fatta eccezione per la pista, capienza al 75% all’aperto e al 50% al chiuso.

15 febbraio

A partire dal 15 febbraio gli over 50 che lavorano dovranno dimostrare di aver ricevuto almeno una dose di vaccino. Le sanzioni: multa da 100 euro, sospensione dal lavoro senza retribuzione, multa da 600 a 1500 euro se la violazione è colta sul posto del valore, in caso di reiterazione la multa raddoppia, i controllori rischiano una multa da 400 a 1.000 euro.

31 marzo

È la data della fine dello Stato di emergenza. La proroga dipenderà dalla curva dei contagi e dall’andamento dell’emergenza in Italia. La gestione della pandemia dovrebbe andare incontro a diverse modifiche come per gli accordi per lo smart-working mentre la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo potrebbe dover agire in regime ordinario o un decreto assegnerà poteri straordinari al commissario o alla Protezione Civile.

15 giugno

Fine dell’obbligo vaccinale. La scadenza dell’obbligo vaccinale per le categorie di lavoratori del personale sanitario e dei dipendenti esterni delle Rsa, del personale scolastico e delle forze dell’ordine.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.