C’è una Regione che rischia di passare in Zona Arancione e un’altra almeno a rischiare la Zona Gialla. Dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) scaturirà la decisione del ministero della Salute. L’ordinanza del dicastero segnerà il passaggio da lunedì 17 gennaio. Secondo il monitoraggio peggiorano i dati relativi all’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica, all’incidenza e ai casi derivanti da catene di tracciamento.

L’incidenza è in aumento: 1.988 ogni 100.000 abitanti dal 7 al 13 settembre contro i 1.669 ogni 100mila dal 31 dicembre al 6 gennaio. L’indice di contagio Rt calcolato sui casi sintomatici è al 1,56 (range da 1,24 a 1,8) e quindi in aumento rispetto alla settimana scorsa, al 1,43. La media dei posti occupati in area medica da nuovi casi di positivi è al 27,1%, quella dei posti occupati in terapia intensiva è al 17,5%.

A oggi le Regioni in Zona Gialla sono Lombardia, Lazio, Abruzzo, Toscana, Valle d’Aosta. Emilia Romagna, Piemonte. Sicilia, Liguria, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano. In Zona Bianca invece: Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria. Per il passaggio in zona gialla i parametri sono: il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. Per il passaggio in zona Arancione i parametri sono il 20% di posti in terapia intensiva occupati dai pazienti Covid e il 30% dei posti nei ricoveri ordinari.

Secondo AdnKronos a rischiare la Zona Arancione è la Valle d’Aosta: la Regione è quella che ha fatto registrare l’incidenza settimanale più alta di casi di contagio da covid-19, 1.087,3 per 100mila abitanti. I ricoveri sono al 53,5%, al 21,2% le terapie intensive. La Sicilia si avvicina con il 33,9% per l’area medica e il 19,4% per le terapie intensive. Situazione simile tra Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Liguria. A rischiare il passaggio in Zona Gialla la Campania: 25,8% nelle aree medice, 10,6% nelle terapie intensive. In bilico anche la Puglia (17,8% e 10%).

I valori più alti di occupazione per pazienti Covid nei reparti di area non critica si registrano questa settimana in Valle d’Aosta per l’appunto, Calabria (al 38,7%) e Liguria (al 37,3%). A seguire la Valle d’Aosta, per l’incidenza, la Liguria con 2.845,7 e l’Emilia Romagna 2.783,7. Le Regioni che hanno superato il tasso di occupazione in terapia intensiva sono l’Abruzzo (20,6%), il Friuli Venezia Giulia (23,4%), le Marche (28,2%), la provincia di Trento (27,8%), il Piemonte (23,2%), la Toscana (21,6%), Valle d’Aosta (21,2%). La Lombardia ha superato la soglia di occupazione in area medica con 33% mentre le terapie intensive sono al 16,8%.

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