Per l’immunologo Sergio Abrignani il covid-19 non potrà mai diventare come un raffreddore, ma come un’influenza probabilmente sì. “Però dobbiamo distinguere tra vaccinati e non vaccinati. Solo per i primi essere contagiati dal Sars-CoV-2 potrebbe essere come prendere l’influenza che infetta ogni inverno milioni di persone, è letale in circa lo 0,1% (1 per 1000) dei casi ed è pericolosa soprattutto per gli ultra 70enni con patologie croniche importanti”.

Abrignani è ordinario di Patologia generale all’Università di Milano e membro del Comitato Tecnico Scientifico. Ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera. L’Italia per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è tra i cinque Paesi al mondo che hanno registrato il numero più alto di nuovi casi in sette giorni. Il bollettino rilasciato ieri dal ministero della Salute ha riportato oltre 196mila nuovi positivi e 313 morti, il picco di decessi nella quarta ondata. Non c’è paragone rispetto a un anno fa quando i nuovi casi erano 14.242 e i decessi a causa delle complicanze del contagio 616.

È come se si trattasse di un altro virus, in pratica, con Omicron. “Fino alla primavera del 2021, prima dell’uso estensivo dei vaccini, il covid in Italia era letale nel 2-3% dei casi, avevamo al picco ogni giorno 30-40mila infezioni e 700-900 morti. Il 12 gennaio, con circa il 94% della popolazione ultra 60enne vaccinata – spiega Abrignani – con almeno due dosi e molti con tre, e con la variante Omicron che ha preso il sopravvento, la media settimanale è di 172.500 casi e 216 morti al giorno, quindi una letalità dello 0,12%”. Il picco dei contagi è previsto dagli esperti a fine gennaio.

Sembra proprio che Omicron causi quindi una malattia meno aggressiva. Anche per questo diversi Paesi come Spagna, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti si stanno muovendo verso una nuova strategia di convivenza con la pandemia. Si sente spesso parlare di endemia in queste settimane. “Siamo pronti in Italia – si chiede l’immunologo – dopo il picco atteso per fine gennaio (quando la curva dei contagi dovrebbe scendere) a tollerare 3-4mila decessi per covid al mese per 4-5 mesi l’anno in cambio di una vita di nuovo ‘normale’?”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.