David Maria Sassoli diceva che “non possiamo permetterci di sprecare nemmeno un vaccino” anti-covid. Il Presidente del Parlamento Europeo è morto la scorsa notte, intorno all’1:15, a 65 anni. A dare la notizia del decesso il suo portavoce Roberto Cuillo. L’ex giornalista era ricoverato dal 26 dicembre scorso nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone. L’ex vicedirettore del Tg1 lascia la moglie Alessandra Vittorini e i figli Livia e Giulio. La sua scomparsa ha scatenato la speculazione dei No Vax, che in poche ore hanno reso virale l’hashtag #NessunCorrelazione.

Sassoli era già stato ricoverato lo scorso settembre, per una polmonite causata dal batterio della legionella. Prima all’Hopital Civic di Strasburgo e quindi in Italia. A ottobre scorso a causa delle sue condizioni aveva dovuto seguire le riunioni dell’Europarlamento da remoto. Il ricovero a fine 2021 si era reso necessario a causa “di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario”.

La notizia del ricovero a fine dicembre era emersa ieri, e già qualcuno si era lanciato. “Avrà esagerato con il booster”, scriveva un’utente No Vax sui social network. E così in queste ore, senza alcun rispetto per il lutto e contro ogni evidenza scientifica. Sassoli aveva anche subito – ha raccontato il giornalista David Carretta, Radio Radicale e Il Foglio – dieci anni fa un trapianto di midollo a seguito di un mieloma, tumore delle plasmacellule. Ma niente: i No Vax insistono.

Era già successo, per esempio, con Raffaella Carrà o con Gino Strada. “Polmonite a settembre, disfunzione del sistema immunitario…ma non è stato il vaccino, ovvio”, ironizza uno. “Morto David Sassoli per gravi complicanze immunologiche: 1- il vaccino non ha terminato la sperimentazione; 2- non si è mai visto 3 vaccini l’anno con ipotesi di un 4º; 3- ovvio che ti sballano il sistema immunitario”, fantastica un altro. “Ucciso dal vaccino. Tremate politicanti da strapazzo”, scrive secco un altro. “Lo abbiamo saputo perché si tratta di David Sassoli ma quanti perfetti sconosciuti muoiono per via del vaccino non lo sappiamo. Non ci sono notizie sulle reazioni avverse né di come comportarsi per ricevere il risarcimento che sicuramente prenderanno i familiari di Sassoli”.

E ancora: “David Sassoli ricoverato pare per deficit del sistema immunitario dovuto ai vaccini fatti? Tenuto segreto fino ad oggi il ricovero per paura di dare spiegazioni e sputtanare gli effetti collaterali del vaccino”. Alcuni si lanciano anche in post di tipo investigativo, incrociando notizie e date dei ricoveri, pur di collegare tutto al vaccino, ma senza alcun riscontro. Una galleria degli orrori. Multilingue, tra l’altro: lo sciacallaggio ha unito gli scettici di tutta Europa, vista la carica che ricopriva l’ex giornalista nell’Unione. “It’s the vaccin stupid”, scrive uno. “N’allez pas dire que c’est dû au vaccin … Ne devenez pas complotistes … Pas d’effets secondaires, on vous dit …”, scrive un altro ancora in francese.

Tra tutti gli anonimi si distingue Paolo Becchi, filosofo e accademico, in passato definito “ideologo del Movimento 5 Stelle” dal quale poi prese le distanze criticandolo duramente anche tramite pubblicazioni. “Rispetto per la morte di DavidSassoli – ha postato su Twitter – Ma è morto in seguito alla terza dose? Non c’è nessuna correlazione? Non rendete pubblica neppure l’autopsia? O non la fate neppure? Costringete la gente a vaccinarsi e a morire. State costruendo una tirannia sanitaria mai esistita prima”. La maggior parte dei commenti condanna e stigmatizza la speculazione dei No Vax.

Sassoli aveva spiegato con chiarezza lo scorso settembre a Il Corriere della Sera le sue condizioni: “Le cose vanno meglio, ci sarà un periodo di riposo dove continuerò a seguire le mie attività dall’Italia. La polmonite è una brutta bestia, la cosa importante è evitare ricadute e la convalescenza deve essere adeguata”. Non abbastanza convincente, mai abbastanza, per i No Vax. Sassoli aveva deciso di non ricandidarsi alla guida del Parlamento Europeo: “Ringrazio per le tante sollecitazioni – aveva chiarito – ma ho deciso di non ricandidarmi alla presidenza del Parlamento europeo. Il fronte europeista rischierebbe di dividersi, e sarebbe andare contro la mia storia, le nostre convinzioni, le nostre battaglie. Non posso permetterlo”. Prima della ricaduta aveva partecipato alle sedute ai lavori in aula dal 22 al 25 novembre e alla sessione dal 13 al 16 novembre. Bandiere a mezz’asta nelle istituzioni europee.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.