L’attuale modalità di gestione dell’epidemia di Coronavirus deve cambiare. Parola di Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, che ai microfoni di Radio Cusano Campus chiede al governo di modificare la comunicazione del Ministero della Salute.

Sotto accusa è in particolare la diffusione del bollettino quotidiano e la definizione di contagiato. Secondo Bassetti infatti bisognare dire stop al report giornaliero dei casi perché “siamo rimasti gli unici a farlo e non ha alcun senso, ci fa solo fare brutta figura agli occhi del mondo”.

Ma nel mirino del primario di Malattie infettive del San Martino di Genova c’è l’intero sistema di conteggio dei malati di Covid: “Non si può contare come malato – è la posizione di Bassetti – quello che ha un braccio rotto e un tampone positivo. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà”.

Per Bassetti infatti “non ha senso dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo”. Quello che andrebbe fatto, è la proposta, è di “specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa”. Anche perché così, aggiunge ancora, “sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa”.

La preoccupazione di Bassetti è di finire in questo modo “in un lockdown di tipo psicologico e sociale”. Bassetti consiglia dunque “di ascoltare un po’ di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente”.

LA POSIZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO COSTA – Parole apprezzate da un membro del governo, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. L’esponente di Noi con l’Italia spiega all’Ansa di condividere la posizione di Bassetti riguardo “l’inutilità di un report giornaliero dei contagi, perché il numero dei contagi di per sé non dice nulla”.

Per questo Costa ha proposto al ministro della Salute Roberto Speranzadi fare una riflessione sull’attuale sistema di report”, sottolineando come nella situazione attuale “sia necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive“.

LA ‘SPONDA’ DAL CTS – Una sponda alle proposte di Costa e Bassetti arriva anche da Donato Greco l’infettivologo e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts). Ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1 Greco infatti definisce “un’ottima idea” quella di “far diventare settimanale il bollettino dei contagi”.

Una proposta che “noi del Cts stiamo discutendo del parlarne col governo”.

Redazione