A quasi due anni dall’esplosione della pandemia da Sars-Cov-2 si sente sempre più spesso parlare di endemia. Il governo del Regno Unito, per esempio, si è detto pronto a passare dalla fase pandemica a quella endemica dell’emergenza coronavirus. E lo stesso ha annunciato il premier della Spagna Pablo Sànchez. A causare questo slancio e i riferimenti sempre più frequenti all’endemia l’esplosione dei nuovi contagi in tutto il mondo causati dalla variante Omicron.

Il termine indica la costante permanenza, in un determinato territorio, di una malattia che tende a presentarsi sporadicamente o a piccoli focolai con una incidenza relativamente uniforme. L’agente responsabile è quindi stabilmente presente e in circolo presso la popolazione. Il numero dei casi non è soggetto a grandi variazioni temporali. Un esempio: la malaria nelle regioni tropicali del mondo.

La definizione dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità: “Una malattia si considera endemica quando l’agente responsabile è stabilmente presente e circola nella popolazione, manifestandosi con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo”.

La pandemia è invece un’epidemia che si diffonde tra Paesi, in più aree geografiche del mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato l’11 marzo 2020 l’emergenza sanitaria in corso dall’inizio del 2020 una pandemia. Un’epidemia è una malattia infettiva con diffusione delimitata nello spazio e nel tempo che colpisce e può originarsi da un improvviso e insolito sviluppo presso un alto numero di persone.

Concordi numerosi esperti nel definire il 2022 l’anno verso il quale si passerà a una gestione dell’emergenza. “Per il nuovo anno serve fiducia nella scienza che ci sta portando nuovi antivirali che, insieme ai vaccini e agli anticorpi monoclonali, ci aiuteranno a gestire ancora meglio la malattia e progressivamente a controllare meglio Covid. Ancora manca un po’ di strada, ma ci avviamo a passare dalla pandemia all’endemia”, ha detto all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

Dello stesso avviso anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova: “Grazie a vaccini e immunità naturale sarà un virus come tanti altri, ci conviveremo”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.