Niente Green pass, neanche quello base ottenibile con tampone antigenico valido 48 ore oppure molecolare valido 72 ore. È in dirittura d’arrivo il Dpcm, il decreto del presidente del Consiglio, con la lista delle attività che saranno esentate dall’obbligo del Green pass base.

Tra queste figurano, come filtra dall’esecutivo, i supermercati, edicole, farmacie, caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato, ospedali, ambulatori del medico di base o il veterinario. Saranno consentite dunque esigenze alimentari (ma non nelle attività di somministrazione, come i bar e ristoranti) e quelle sanitarie, oltre a quelle di giustizia e pubblica sicurezza.

Sul provvedimento, ancora una bozza, stanno lavorando più ministeri: a partire da quello della Salute guidato da Roberto Speranza, ma anche quello dell’Economia, dello Sviluppo Economico, della Giustizia e della Pubblica amministrazione.

Con l’ultimo decreto Covid, che ha introdotto tra l’altro l’obbligo di vaccino per gli over 50, è previsto dal 20 gennaio l’obbligo di presentare il green pass base o il super green pass per l’accesso ai servizi alla persona e per i colloqui in carcere, e dal primo febbraio l’obbligo di pass anche per l’ingresso negli uffici pubblici, in posta, in banca e nelle attività commerciali.

Il Dpcm in ‘lavorazione’ prevede dunque delle deroghe in tre maxi aree, ovvero quelle delle esigenze alimentari, sanitarie e di sicurezza o giustizia. Nelle prime, quelle alimentari, non rientreranno però le attività di somministrazione come i bar o i ristoranti: in questo caso vale ancora la regola del 2G, con l’ingresso tramite super Green pass solo a chi è vaccinato o guarito dal Covid-19.

A differenza dei provvedimenti di chiusura presi durante la prima ondata di contagio da Coronavirus, quelli firmati dal governo Conte, il Dpcm che verrà approvato non ruoterà attorno ai codici Ateco: il criterio sarà quello della urgenza e della indifferibilità.

Un esempio? Per le esigenze sanitarie “urgenti e indifferibili” sarà consentito l’ingresso senza Green pass in farmacie, cliniche, ospedali, ambulatori, veterinari. Ma se un cittadino vorrà andare dal proprio dentista per questione estetiche, come uno sbiancamento dei denti, il criterio di “urgenza” non potrà essere applicato.

Nell’ambito della giustizia saranno esentati dal Green pass “i testimoni e le parti del processo”, oltre alle vittime dei reati, anche se rimane l’obbligo vaccinale per gli over 50. Resta l’obbligo del Green pass base per magistrati, avvocati, consulenti e periti, oltre ai giudici popolari.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.