Il Presidente del Consiglio Mario Draghi terrà una conferenza stampa lunedì 10 gennaio per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per scongiurare il dilagare dei nuovi contagi. A farlo sapere è l’Ansa che lo apprende da fonti di Palazzo Chigi che confermano indiscrezioni di stampa. I bollettini diffusi dal ministero della Salute hanno fatto registrare record su record nelle ultime settimane: numeri di nuovi positivi mai visti dall’esplosione della pandemia, ormai quasi due anni fa.

Di contro, non c’è paragone per quanto riguarda i numeri delle morti causate dalle complicanze del contagio e dei tassi, comunque in crescita, di occupazione e di pressione sul sistema sanitario – si discute dagli esperti se sia il caso di comunicare l’emergenza su altri dati, non siano quelli dei nuovi positivi, e quindi sui tassi di occupazione di aree mediche e terapie intensive. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità i ricoveri in terapia intensiva sono 25,6 volte più numerosi nei non vaccinati rispetto a quelli che hanno avuto tre dosi di vaccino.

Tornando alla conferenza di Draghi: si era ipotizzato in un primo momento di tenere il punto stampa giovedì, dopo l’ok al nuovo decreto con gli aiuti per le attività colpite dalla stretta anti-Covid, poi in serata si è deciso di svolgerla lunedì alla riapertura, viene spiegato, di scuole e attività. Il decreto è stato pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale. L’obbligo vaccinale per gli over 50 è in vigore da oggi. Caos intanto sulla scuola: il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che le scuole no riapriranno per 15 giorni; il governo impugnerà l’ordinanza secondo quanto confermato dal ministro Bianchi; il presidente del Veneto Zaia invece invoca il parere del Cts.

Sanzione di 100 euro per gli over 50 che, alla data del prossimo 1 febbraio, non hanno iniziato il ciclo vaccinale primario; che, a decorrere dall’1 febbraio, non hanno completato il “ciclo vaccinale primario”; o che, a partire sempre dall’1 febbraio, non hanno fatto “la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi”. Il decreto publicato in Gazzetta stabilisce anche come i destinatari dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio abbiano 10 giorni di tempo dalla ricezione per comunicare alla Asl “l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità”.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il decreto entra in vigore da oggi dunque, 8 gennaio. Gli over 50 devono aver fatto la prima dose entro l’1 febbraio per non incorrere nella multa di 100 euro dell’Agenzia delle Entrate. Per gli over 50 l’obbligo di Super Green Pass per andare al lavoro scatta il 15 febbraio. Per i trasgressori prevista la stessa sanzione valida per gli altri lavoratori: sospensione senza retribuzione; multa da 600 a 1.500 euro se colto sul luogo di lavoro che viene raddoppiata in caso di reiterazione. Per il resto dei lavoratori, sia nel pubblico che nel privato, basta il Green Pass Base, quello che contempla anche il tampone.

Il Super Green Pass al 10 gennaio diventerà obbligatorio – oltre che in bar e ristoranti al chiuso e al bancone, nei luoghi dello spettacolo, in piscine e palestre al coperto – anche per alberghi e strutture ricettive, feste, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti sciistici, palestre, piscine , centri natatori, sport di squadra e i centri benessere anche all’aperto, centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto, aerei, treni e navi, trasporto pubblico locale. A partire dal 20 gennaio anche per parrucchieri ed estetisti e dal primo febbraio per gli altri negozi – esclusi alimentari, farmacie e rivenditori di prodotti essenziali.

Il personale universitario rientra nelle nuove categorie di lavoratori che hanno l’obbligo vaccinale. Vige ancora l’obbligo di mascherina fino al 31 gennaio, sia all’aperto che al chiuso; di FFP2 sui mezzi di trasporto pubblico locale. Feste vietate fino al 31 gennaio. La capienza degli stadi passa al 50%, al chiuso al 35%.

Le regole della quarantena

Il decreto ricapitola le regole della quarantena. I positivi asintomatici da tre giorni, vaccinati tre dosi o due da meno 120 giorni dalla seconda, devono osservate sette giorni di isolamento e uscirne con un tampone antigenico o molecolare. I positivi asintomatici devono osservare 10 giorni di isolamento, uscita con test antigenico o molecolare.

I contatti stretti di un positivo non osservano la quarantena se hanno fatto la seconda o la terza dose da meno di 120 giorni. Devono però indossare la mascherina FFP2 per 10 giorni. Se sono vaccinati da oltre 120 giorni devono stare in quarantena per 5 giorni, uscita con tampone negativo. I contatti non vaccinati osservano 10 giorni di quarantena e uscita con tampone antigenico o molecolare.

Chi non è in possesso del Super Green Pass in Zona Arancione non potrà uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di “lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”, non potrà accedere a impianti di risalita delle piste da sci, non potrà accedere ai centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, non potrà partecipare a corsi di formazione in presenza, non potrà praticare sport di contatto.

Il Green Pass Base, che si ottiene con tampone negativo antigenico o molecolare (il primo dura 48 ore, il secondo 72), è esteso ai clienti di pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari; attività commerciali con eccezioni di alimentari, farmacie e altre che “soddisfano le esigenze essenziali e primarie della persona”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.