Arriva oggi, venerdì 4 giugno, in Consiglio dei ministri, sotto forma di decreto legge-ponte, la misura dell’assegno unico per le famiglie che hanno figli a carico fino a 21 anni. La misura coprirà il periodo da luglio a dicembre per diventare permanente e universale, nella riforma fiscale, a partire dal primo gennaio 2022. Sarà quindi fruibile, su iniziativa della ministra alle Pari Opportunità e per la Famiglia Elena Bonetti, prima delle attese per i nuclei fino a 50mila euro di Isee.

La misura, esentasse, andrà da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,8 euro al mese. Sarà erogata solo a chi non gode di assegni familiari, per ciascun figlio minore e in base al numero dei figli stessi e della situazione della famiglia. Come accennato, si parla di famiglie con Isee inferiore ai 50mila euro. Dovrebbero essere circa 1,8 milioni le famiglie che fruiranno del sostegno, secondo le stime di Palazzo Chigi, con almeno 2,7 milioni di figli minori.

Qualche calcolo: con un Isee fino a 7mila euro si avrà diritto a un assegno di 167,5 euro a figlio nei nuclei fino a 2 minori; con almeno tre figli l’importo salirà a 217,8; per ciascun figlio disabile sono previsti 50 euro in più. Il decreto all’esame di Palazzo Chigi garantisce ai 4milioni di famiglie che già oggi percepiscono gli assegni familiari una maggiorazione: un extra che dovrebbe attestarsi da 37,5 euro al mese per figlio nel caso di famiglie con uno o due figli ai 70 euro per quelle con tre o più figli.

Potrà accedervi chi paga le tasse in Italia e sia qui residente da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale. A regime il beneficio sarà attribuito a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Può essere richiesto da tutte le madri in gravidanza dal settimo mese. L’assegno unico è compatibile con il Reddito di cittadinanza.

La domanda va presentata online all’Inps o ai patronati. Le regole verranno fissate dall’Inps entro il 30 giugno. Per le domande che saranno presentate entro il 30 settembre 2021, saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio. L’assegno sarà accreditato sull’Iban del richiedente o su bonifico domiciliato. Nei casi di affidi condivisi si può accreditare al 50% sull’Iban di ciascun genitore. Può essere erogato congiuntamente al Reddito di Cittadinanza.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.