Nella giornata di oggi, mercoledì 2 giugno, l’Italia celebre la Festa della Repubblica. Nello stesso giorno del 1946, 75 anni fa, più di 28 milioni di italiani furono chiamati a votare per scegliere la forma di governo del paese dopo la fine del fascismo: in quell’occasione venne scelta la forma politica della Repubblica con circa 2 milioni di voti in più rispetto alla Monarchia. 

Nella stessa occasione gli italiani scelsero anche i membri dell’Assemblea costituente: ad ottenere la maggioranza relativa con 207 deputati sui 556 totali fu la Democrazia Cristiana, seguita da socialisti e comunisti.

La Festa della Repubblica venne istituita formalmente due anni dopo, nel 1948, ma nel corso degli anni la cerimonia è cambiata. Dal 1977 infatti divenne una “festa mobile”, perché fu deciso di festeggiarla ogni prima domenica di giugno per non perdere un giorno lavorativo.

Si deve all’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la decisione, nel 2000, di celebrare la nascita della Repubblica il 2 giugno.

Il cerimoniale di rito prevede che il presidente della Repubblica deponga una corona d’alloro all’Altare della Patria in piazza Venezia a Roma, in omaggio al Milite ignoto. Successivamente si svolge la consueta sfilata delle forze armate lungo i Fori Imperiali di Roma.

L’anno scorso la celebrazione venne modificata a causa dell’emergenza Covid. Il presidente Sergio Mattarella dopo la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria, tra rigide misure di sicurezza e distanziamento, andò in visita a Codogno, città della provincia di Lodi dove fu individuato il primo caso di coronavirus in Italia, per poi fare ritorno a Roma per seguire un concerto nel cortile dell’Istituto Spallanzani.

Anche quest’anno la cerimonia sarà, causa Covid, in toni minori. Per il secondo anno consecutivo infatti non vi sarà alcuna sfilata militare, né l’apertura al pubblico dei giardini del Quirinale. Sul cielo di Roma voleranno però le Frecce tricolori. 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.