Giuseppe Conte sarà anche uscito dalla scena politica, oscurato dall’autorevolezza del suo successore a Palazzo Chigi, Mario Draghi, capace di circondarsi di un consenso parlamentare bipartisan, ma continua ad avere un’influenza importante sulle intenzioni di voto degli italiani. Secondo l’ultima rilevazione Swg per La7, un Movimento 5 Stelle guidato da Conte sarebbe la seconda forza politica del Paese, a meno di mezzo punto di distanza dalla Lega, stabilmente al primo posto da tempo.

Il partito di Matteo Salvini avrebbe infatti il 22,3% dei consensi, mentre i grillini guidati dall’ex avvocato del popolo raggiungerebbero quota 22%. Non è un caso, infatti, che il fondatore del Movimento, Beppe Grillo, abbia offerto all’ex premier un ruolo “ad hoc” all’interno del partito: con l’esperienza di governo Conte ha guadagnato grande popolarità e sembra l’unica figura capace di risollevare le sorti di un M5S altrimenti sempre più in declino.

Un balzo in avanti del +6,2% rispetto a una leadership affidata a un qualsiasi altro esponente grillino. Reso possibile anche dalla capacità di Conte di spostare gli equilibri all’interno dell’elettorato dem. Il Partito democratico, infatti, diventerebbe per la prima volta nella sua storia la quarta forza del Paese, perdendo il 4,3% dei consensi e scendendo al 14,2%. Un vero e proprio “travaso” di elettori verso l’ex premier, che permetterebbe a Fratelli d’Italia di entrare sul podio, al terzo posto, con il 16,1% delle preferenze.

Quinta formazione resterebbe Forza Italia, che non sarebbe interessata più di tanto dal cambio di leadership e resterebbe al 6,1% perdendoci meno di tutti, soltanto -0,8%. Va precisato che Conte non andrebbe soltanto a sottrarre voti dagli altri partiti: il -3% tra gli indecisi suggerisce come tra quelli che non abbiano intenzione di sbilanciarsi resti alto il gradimento verso l’ex premier e sarebbero disposti a votare per lui indipendentemente dal partito.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.