Sono 7.925 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore ed emersi in seguito all’analisi di 142.419 i tamponi tra molecolari e antigenici. Le vittime sono 329 vittime. E’ quanto emerge dal bollettino di lunedì primo febbraio diffuso dal ministero della Salute. Ieri i test positivi erano stati 11.252, i morti 237 mentre i tamponi processati 213.364. Il tasso di positività sale leggermente dal 5,3 al 5,56%.

Il totale dei casi sale a 2.560.957. I guariti sono 13.975 (ieri 20.396), per un totale di 2.024.523. Ancora in calo il numero delle persone attualmente positive, 6.379 in meno (ieri -9.384), che scende a 447.589. Di questi, 425.077 pazienti sono in isolamento domiciliare, 6.580 in meno rispetto a ieri.

Le terapie intensive occupate per coronavirus in Italia passano nelle ultime ventiquattro ore da 2.215 a 2.252, per un incremento dunque di 37 unità. Mentre i ricoveri ordinari sono 164 in più, 20.260 in tutto.

La regione con più casi giornalieri è la Lombardia (+1.093), seguita da Emilia Romagna (+1.051), Campania (+994), Sicilia (+766) e Lazio (+717).

Ci sono segnali “incoraggianti” che traspaiono dai numeri di Covid-19, in calo in diversi Paesi. “Dimostrano che questo virus può essere controllato, anche con le nuove varianti in circolazione. E mostra che, se continuiamo con le stesse comprovate misure di salute pubblica, possiamo prevenire i contagi e salvare vite umane”. Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, oggi durante l’incontro dedicato all’aggiornamento della situazione di Covid-19 nel mondo, esorta a non mollare nella lotta al Coronavirus Sars-CoV-2. “Controllare la diffusione del virus salva vite ora e ne salverà in seguito, riducendo la possibilità che emergano più varianti – avverte il Dg – E aiuta a garantire che i vaccini rimangano efficaci”.

Redazione